I Carabinieri della Compagnia di Palestrina hanno eseguito, il 2 ottobre 2026 a Roma, misure cautelari personali e numerose perquisizioni su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli. L’operazione ha colpito una presunta rete criminale ritenuta attiva tra i comuni di San Cesareo, Palestrina, Zagarolo e Poli.

L’ordinanza, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP), riguarda persone gravemente indiziate, a vario titolo, di reati complessi e gravi. Tra le accuse contestate figurano il traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina e crack, oltre a tentato omicidio, estorsione, sequestro di persona, rapina, atti persecutori e la detenzione illecita di armi ed esplosivi.

I provvedimenti cautelari personali disposti includono cinque custodie cautelari in carcere, una misura degli arresti domiciliari e un obbligo di dimora nel comune di residenza. Contestualmente, sono stati notificati ed eseguiti decreti di perquisizione locale, personale e informatica nei confronti di un totale di 14 indagati, confermando l’ampiezza dell’attività investigativa.

Le gravi accuse e l’operato della rete criminale

Le indagini condotte hanno permesso di ricostruire un’articolata attività di spaccio continuativo di cocaina e crack, che si estendeva tra i quattro comuni dell’area prenestina. Il quadro investigativo ha evidenziato anche episodi di estorsione e violenze, finalizzate a costringere le vittime ad attivare carte di credito che venivano poi utilizzate per commettere truffe.

Agli indagati sono stati inoltre contestati gravi episodi collegati a ritorsioni, messe in atto attraverso l’uso di ordigni esplosivi e incendi. Questi atti di intimidazione e violenza sottolineano la pericolosità e la determinazione del gruppo criminale.

Nel fascicolo d’indagine emerge anche un episodio di tentato omicidio, perpetrato a colpi di fucile. Gli investigatori hanno collocato questo grave reato nel contesto più ampio del controllo del territorio da parte della rete criminale, suggerendo una lotta per la supremazia o la gestione delle attività illecite.

Le contestazioni restano attribuite a vario titolo ai soggetti coinvolti, indicando condotte diverse che spaziano dal traffico di droga alla detenzione illecita di armi ed esplosivi, fino ai reati più gravi contro la persona e il patrimonio.

L’operazione ha quindi mirato a disarticolare un’organizzazione con molteplici ramificazioni criminose.

Dettagli delle perquisizioni nell’area prenestina

Le perquisizioni, parte integrante del procedimento coordinato dalla Procura di Tivoli, hanno interessato gli indagati e le loro proprietà. L’intervento della Compagnia dei Carabinieri di Palestrina si è concentrato specificamente nei territori indicati come base operativa della rete: San Cesareo, Palestrina, Zagarolo e Poli.

Il provvedimento del GIP ha disposto misure personali differenziate, riflettendo la gravità e il ruolo presunto di ciascun indagato all’interno dell’organizzazione. Con cinque persone in custodia cautelare in carcere, una agli arresti domiciliari e una con l’obbligo di dimora, l’azione delle forze dell’ordine ha mirato a neutralizzare i vertici e i membri chiave del sodalizio.

Il quadro investigativo complessivo descritto dagli atti collega in modo chiaro l’attività di spaccio di cocaina e crack a una serie di episodi di violenza, estorsione e ritorsioni. L'indagine prosegue per definire ulteriormente le responsabilità individuali e la struttura completa della rete criminale.