Migliaia di persone hanno sfilato a Sassari il 10 ottobre 2026 in una manifestazione pro Palestina. Il corteo pomeridiano ha chiesto la fine degli attacchi israeliani a Gaza e in Cisjordania. Alla mobilitazione hanno aderito circa trenta associazioni.

La partenza è avvenuta alle ore 16 da piazza Santa Maria. Il corteo ha attraversato il centro cittadino, risalendo fino a piazza d’Italia. Durante il percorso, i partecipanti hanno scandito slogan a difesa del popolo palestinese e contro le politiche del governo Netanyahu. Hanno anche contestato il ddl "antisemitismo", in discussione e votazione finale alla Camera.

Percorso e adesioni

La mobilitazione era stata annunciata con concentramento in piazza Santa Maria, piazzale di accesso al centro storico, di fronte alla basilica e vicino alla stazione ferroviaria. L’iniziativa si inseriva nella giornata internazionale di protesta, prevedendo un corteo attraverso la città.

Il fronte delle adesioni è stato vasto, coinvolgendo realtà cittadine e provinciali. Tra le sigle promotrici e partecipanti figuravano Alghero per Gaza, l’Assemblea Studentesca per la Palestina, il Comitato Uniss, A Foras, ANPI, Emergency, ARCI Nord Sardegna, Mos, Trans* Support Sassari, Fridays for Future, la Confederazione Sindacale Sarda e diverse associazioni culturali e politiche. "Alghero per Gaza" ha esposto uno striscione dedicato al reporter Anas al-Sharif.

Temi della protesta

La piattaforma della mobilitazione ha evidenziato il sostegno al popolo palestinese e la richiesta di un cessate il fuoco immediato. Tra i riferimenti geografici citati figuravano Gaza, la Cisgiordania e il Libano. La protesta ha toccato anche temi di rilevanza isolana, con un richiamo alla tutela del territorio sardo contro lo sfruttamento e gli interessi legati all’economia di guerra.