Un allarme legionella ha portato alla chiusura di tre plessi dell’Istituto comprensivo Publio Virgilio Marone Tomaselli a Palermo. La decisione, comunicata il 7 ottobre 2026, è stata presa in seguito ai risultati di analisi microbiologiche che hanno rilevato la presenza di legionella e batteri coliformi nella rete idrica dell’istituto. Il provvedimento, motivato da ragioni di sicurezza sanitaria, riguarda specificamente le sedi Trinacria, Tomaselli e Marone.
La sospensione delle attività didattiche e pomeridiane, inclusi i corsi Pon, è stata disposta dalla dirigente scolastica Serena Roccaro per le giornate dell’8 e del 9 ottobre 2026.
L’istituto ha prontamente attivato i protocolli di sicurezza previsti e ha inoltrato una richiesta urgente di consulenza e intervento coordinato all’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) e al Comune di Palermo. L’obiettivo è definire e formalizzare le procedure necessarie per la bonifica delle cisterne e degli impianti idrici interessati dalla contaminazione.
Valori di legionella rilevati nei plessi
I campionamenti effettuati hanno evidenziato concentrazioni differenti di legionella nei tre edifici coinvolti. La situazione più critica è stata riscontrata nel plesso Trinacria, situato in via Trinacria 1, dove la concentrazione di legionella ha raggiunto le 52 mila unità. Nel plesso Tomaselli, in via Abruzzi 2, il valore rilevato è stato di 1.800 unità, mentre nella sede Marone, in via Valdemone 7, la concentrazione è risultata superiore a 100 unità.
La rilevazione di questi batteri nella rete idrica ha reso indispensabile l’attivazione delle misure di emergenza sanitaria all’interno dell’istituto. La richiesta di intervento rivolta all’Asp e al Comune di Palermo mira a coordinare le operazioni sulle cisterne e sugli impianti idrici dei plessi coinvolti, al fine di avviare le opportune bonifiche in base agli esiti delle analisi microbiologiche.
Le proteste dei genitori e i disagi pregressi
La chiusura dei plessi ha riacceso le proteste dei genitori degli alunni, già preoccupati per i numerosi disagi registrati dall’inizio dell’anno scolastico. Tra le testimonianze raccolte, quella di Rosaria Galleazzi, madre di due bambine che frequentano il plesso Trinacria, ha sottolineato una situazione preesistente: “La scuola ha riaperto il 15 settembre e dopo soli tre giorni è stata chiusa per una disinfestazione urgente dovuta a una massiccia presenza di scarafaggi”. La madre ha collegato la nuova sospensione alle difficoltà già affrontate.