Scuolemigranti, la rete che riunisce circa cento associazioni attive a Roma e nel Lazio, ha lanciato un appello per la creazione di un patto strategico tra la scuola pubblica degli adulti, rappresentata dai Cpia (Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti), e le scuole gestite dal Terzo Settore. L'obiettivo primario di questa iniziativa è ampliare significativamente l'offerta di corsi gratuiti di italiano rivolti agli adulti con background migratorio. La proposta, emersa a Roma il 5 ottobre 2026, si colloca in un contesto dove la richiesta di apprendimento della lingua italiana supera notevolmente le opportunità disponibili, una criticità che si riscontra anche all'interno del sistema di accoglienza.

La rete, che opera con il sostegno del Centro di servizio per il volontariato del Lazio, aggrega un centinaio di realtà associative impegnate nell'insegnamento gratuito della lingua italiana nella Capitale e in tutta la regione. L'intento è chiaro: espandere l'offerta formativa e diversificare le opportunità a disposizione delle persone immigrate, promuovendo una collaborazione strutturata tra i Cpia e le numerose scuole sociali già attive e radicate sul territorio.

Domanda crescente e il ruolo cruciale del volontariato

La presidente di Scuolemigranti, Paola Toniolo Piva, ha sottolineato come le esigenze della popolazione straniera in termini di apprendimento linguistico siano in costante e significativo aumento.

Durante l'anno scolastico 2024-25, si sono registrati ben 30.000 iscritti ai corsi di italiano per stranieri. Di questi, una quota consistente, pari a 15.740 persone, ha frequentato le scuole aderenti alla rete, le quali si sostengono in larga parte grazie all'impegno e alla dedizione del volontariato.

Nonostante l'apertura di nuovi corsi, anche nelle periferie di Roma, e la disponibilità di volontari che la rete si impegna a formare, l'insegnamento dell'italiano agli adulti stranieri richiede competenze specifiche e una preparazione mirata. Un ostacolo operativo di rilievo, evidenziato da Scuolemigranti, riguarda la disponibilità di sedi adeguate: è impellente la necessità di spazi sicuri, gratuiti e stabili.

La mancanza di tali strutture ha già costretto alcune associazioni a sospendere le proprie attività a causa di costi di affitto divenuti insostenibili, compromettendo l'erogazione di un servizio essenziale.

Un piano pluriennale per un'amministrazione condivisa

La proposta avanzata agli enti locali, con un focus particolare sul Comune di Roma, prevede l'implementazione di un Piano pluriennale. Questo piano mira a garantire a tutte le persone adulte immigrate la possibilità concreta di apprendere la lingua italiana, elemento fondamentale per l'integrazione. Il progetto di co-progettazione include il coinvolgimento dell'Ufficio Scolastico Regionale e degli enti del Terzo Settore, delineando un modello di amministrazione condivisa che possa ottimizzare le risorse e le competenze.

La rete Scuolemigranti intende raccogliere adesioni e consensi anche in altre importanti realtà del volontariato presenti in città come Torino, Milano, Bologna e Verona, oltre che in altri territori nazionali, e ha già in programma un evento di sensibilizzazione a metà novembre. La situazione attuale a Roma è stata ben descritta da Cristina Mottura della Caritas, la quale ha segnalato che, non appena aperte le iscrizioni per la scuola per adulti, le classi si riempiono immediatamente, raggiungendo rapidamente il sovrannumero di iscritti, a testimonianza della forte domanda insoddisfatta.