Sergio Resinovich, fratello di Liliana Resinovich, ha commentato a Trieste il 14 ottobre 2026 gli esiti delle perizie disposte dalla gip Flavia Mangiante nel procedimento sulla morte della sorella. Le sue dichiarazioni hanno riguardato il «contatto diretto» tra le fibre di un giubbotto di Sebastiano Visintin, marito e unico indagato, e la borsa e il giubbotto che la vittima indossava al ritrovamento del corpo.

Resinovich ha ricordato che, nella casa di Sebastiano Visintin e Liliana, gli spazi per gli indumenti erano separati. La sua ricostruzione ha evidenziato attaccapanni, ganci e armadi distinti: Liliana usava il proprio armadio e il suo giubbotto restava nel suo spazio.

Ha esordito con la frase «Per come ricordo», riferita alla disposizione degli indumenti nell’abitazione.

Le fibre e la relazione coniugale

Il commento di Sergio Resinovich si inserisce nel contesto degli accertamenti tecnici. Il fratello di Liliana ha collegato la separazione degli armadi e degli attaccapanni al tema delle fibre rinvenute su borsa e giubbotto della vittima. Nel suo racconto, ognuno disponeva dei propri ganci e del proprio armadio, elemento che per lui assume rilievo rispetto all’ipotesi di un contatto tra gli indumenti.

Resinovich ha anche descritto il rapporto tra Liliana e Sebastiano Visintin come riservato nelle manifestazioni di affetto, affermando di non averli visti abbracciarsi.

Ha ammesso pochi episodi in cui Visintin teneva Liliana vicino a sé o la faceva sedere accanto, circostanze che Sergio ha interpretato come espressione di possesso e non di affetto.

Le scarpe e il luogo del ritrovamento

Un altro passaggio riguarda le scarpe di Liliana Resinovich. Sergio Resinovich ritiene che l’assenza, sulle suole, di depositi macroscopici di terreno confrontabili con quello del roseto dell’ex ospedale, dove il corpo è stato trovato, confermi l’ipotesi dell’omicidio. La sua valutazione è sintetizzata nella frase: «Questo acclara l’omicidio», riferita al fatto che il corpo sarebbe stato portato nel luogo del ritrovamento dopo il decesso. Questa circostanza è cruciale per comprendere la tragica fine di Liliana.