A Fermo, nel quartiere di Lido Tre Archi, i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Ancona hanno condotto verifiche amministrative presso un negozio etnico di generi alimentari. A seguito degli accertamenti, lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune di Fermo ha notificato un provvedimento di chiusura immediata dell’attività commerciale di vicinato. Il rappresentante legale dell'esercizio, un uomo di 53 anni di origini asiatiche, ha ricevuto la notifica il 13 ottobre 2026, data di diffusione della notizia.
La decisione di chiusura, immediatamente esecutiva, è scaturita da gravi omissioni documentali riscontrate durante l'ispezione. Gli accertamenti si sono concentrati sulla documentazione essenziale per l'avvio e il mantenimento dell'attività di vendita di alimentari. Il valore complessivo dell'esercizio interessato dal provvedimento è stato stimato in circa 80.000 euro.
Le irregolarità riscontrate nell'attività commerciale
Dalle verifiche è emersa la mancata trasmissione all’autorità sanitaria delle certificazioni obbligatorie per l’inizio dell’attività. È stata inoltre rilevata l’assenza della notifica necessaria ai fini della registrazione sanitaria, un requisito fondamentale sia per l’avvio sia per il regolare mantenimento di un esercizio di vendita di prodotti alimentari.
La chiusura ha riguardato, dunque, un’attività di vicinato operante nel settore alimentare, posta sotto esame dal reparto specializzato dell’Arma.
L'intervento del SUAP del Comune di Fermo ha fatto seguito agli accertamenti dettagliati svolti dai militari del NAS. Il provvedimento è stato adottato su una formale proposta avanzata dal reparto specializzato dei Carabinieri, evidenziando la serietà delle infrazioni. La misura è stata notificata al rappresentante legale dell’attività commerciale ed è divenuta immediatamente esecutiva, senza possibilità di proroga.
Controlli del NAS e tutela dei consumatori
Questo caso si inserisce nel più ampio contesto dell’attività di controllo sugli esercizi commerciali condotta dai reparti specializzati dei Carabinieri.
L'azione sottolinea l'importanza del rispetto delle norme amministrative e igienico-sanitarie, elementi cruciali per la tutela dei consumatori e per garantire la regolarità dei circuiti di vendita. Le contestazioni hanno riguardato specificamente la mancanza di certificazioni e comunicazioni essenziali verso l’autorità sanitaria, aspetti fondamentali per la sicurezza alimentare e la conformità legale.