Il Sindacato Dirigenti Penitenziari Fsi Usae è intervenuto in merito alla rivolta avvenuta nel carcere di Pisa il 30 settembre 2026, esprimendo un forte elogio per la direttrice dell’istituto, Alice Lanzarotto. L'organizzazione sindacale, in una nota diffusa da Trieste il 3 ottobre 2026, ha sottolineato come la gestione della trattativa sia stata condotta con intelligenza e determinazione, trasformando l'episodio in un richiamo urgente per l’Amministrazione penitenziaria e il Governo.

L'obiettivo primario del sindacato è la valorizzazione concreta della Carriera Penitenziaria, una categoria professionale definita "dimenticata da troppi anni".

Viene inoltre richiesto un riconoscimento esplicito del ruolo cruciale svolto dai direttori d’istituto nella gestione quotidiana delle strutture di pena. La direttrice Lanzarotto è stata elogiata per aver affrontato una situazione di altissima tensione con equilibrio, lucidità e senso dello Stato, nonostante le criticità strutturali e operative presenti.

La Gestione della Crisi a Pisa

La trattativa condotta durante la rivolta è stata valutata dal sindacato come un momento centrale e decisivo nella gestione dell’emergenza. L'approccio è stato descritto come determinato e improntato a una profonda intelligenza istituzionale, con un coinvolgimento diretto della direttrice nella fase di contenimento della crisi.

Questo episodio viene presentato come un esempio tangibile della funzione insostituibile svolta da chi dirige un istituto penitenziario.

Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, l’azione intrapresa ha permesso di disinnescare una rivolta classificata come "ad alto rischio", riuscendo a evitare l'uso della forza. Il Sindacato Dirigenti Penitenziari Fsi Usae ha espresso piena vicinanza, solidarietà e apprezzamento non solo nei confronti della direttrice, ma anche di tutto il personale operante, evidenziando il lavoro svolto durante la fase di massima tensione all’interno della struttura pisana.

Le Richieste per la Carriera Penitenziaria

L'appello del Sindacato Dirigenti Penitenziari Fsi Usae è rivolto direttamente all’Amministrazione Penitenziaria e al Ministero della Giustizia.

La richiesta è chiara: un segnale tangibile di maggiore attenzione e tutela verso i direttori d’istituto. Queste figure sono considerate centrali non solo nella direzione delle strutture carcerarie, ma anche nel coordinamento delle funzioni operative e professionali, essenziali per il buon funzionamento del sistema.