Il 9 ottobre 2026, la città di Bari ha ospitato l'inaugurazione dell'anno accademico 2026/2027 dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, un evento che ha visto la partecipazione del sindaco Vito Leccese. Nel suo intervento, il primo cittadino ha posto l'accento sul concetto di una vera città universitaria, capace di accogliere e integrare pienamente studenti, famiglie e l'intera comunità urbana. Leccese ha collegato in modo diretto il tema dell'accoglienza universitaria alla salvaguardia del diritto allo studio e alla necessità di affrontare la crescente problematica della condizione abitativa per gli studenti.
Il sindaco ha espresso con chiarezza la sua visione: “Vogliamo una città universitaria vera, capace di accogliere e non di respingere, laddove accogliere vuol dire anche battersi affinché il diritto allo studio non venga strangolato da un mercato immobiliare aggressivo con fitti alle stelle. Servono tutele, serve giustizia abitativa: non possiamo permettere che la scelta di studiare qui diventi un privilegio per pochi”. Questo passaggio ha evidenziato l'urgenza di garantire che la possibilità di intraprendere un percorso universitario a Bari non si trasformi in un'opportunità limitata a pochi, ma rimanga accessibile a tutti, attraverso un sistema di tutele e un'equa gestione dei costi abitativi.
L'innovazione nel regolamento sulla carriera alias
Durante la cerimonia, il sindaco Leccese ha rivolto un plauso all'Università di Bari per le significative innovazioni introdotte nel regolamento sulla carriera alias. Tra le modifiche più rilevanti, Leccese ha sottolineato la rimozione dell'obbligo di presentare certificazioni medico-psicologiche e l'eliminazione del riferimento al cosiddetto “dead name” sui tesserini universitari. Questa scelta è stata definita dal sindaco come “una porta che si apre”, un gesto concreto che rafforza il tema più ampio dell'accoglienza e dell'inclusione all'interno dell'Ateneo barese.
L'intervento del sindaco ha inserito questa innovazione in una cornice più ampia, richiamando il ruolo civile dell'Università e l'importanza della presenza di studenti internazionali.
Leccese ha evidenziato come l'apertura dell'Ateneo si manifesti nella sua capacità di ascoltare e valorizzare idee, culture, esperienze e punti di vista diversi, elementi fondamentali per arricchire la comunità accademica. In questo contesto, la modifica del regolamento sulla carriera alias è stata presentata come un ulteriore e tangibile segnale di apertura e progressismo da parte dell'istituzione universitaria.
La riapertura del portone storico del Palazzo Ateneo
Un momento simbolico e di grande impatto durante la cerimonia è stata la riapertura, dopo ben 68 anni, del portone centrale del Palazzo Ateneo, affacciato su piazza Cesare Battisti. Questo gesto, carico di significato, è stato associato a un tema che sottolinea l'apertura dell'Ateneo verso la città e la comunità, rafforzando il legame tra l'istituzione accademica e il tessuto urbano di Bari. La riapertura del portone, oltre a essere un richiamo storico, simboleggia la volontà dell'Università di essere un punto di riferimento accessibile e integrato nella vita cittadina.