Un processo si è aperto a Torino per sei persone, chiamate a rispondere, a vario titolo, delle accuse di associazione per delinquere, interferenze illecite, accesso abusivo a sistema informatico e falsificazione di comunicazioni. L'udienza del 1 ottobre 2026 ha rievocato il presunto caso di spionaggio ai danni di dipendenti della Kerakoll, un'azienda di Sassuolo leader nel settore delle ceramiche e dell'edilizia. Questo procedimento giudiziario è scaturito da un'inchiesta più estesa, che ha visto alcune posizioni stralciate e trasferite alla Procura di Modena.

Le Accuse e la Testimonianza Chiave

Durante l'udienza, un carabiniere che ha condotto le indagini ha fornito una dettagliata ricostruzione dell'attività investigativa. La sua testimonianza si è basata anche su chat attribuite ai principali protagonisti della vicenda, nelle quali è emerso un riferimento al presunto “vizio” di frequentare escort. Questa rievocazione in aula ha permesso di delineare il contesto delle verifiche condotte sui dipendenti Kerakoll e delle attività che l'accusa ritiene connesse agli imputati.

Tra i sei imputati spicca la figura di Riccardo Ravera, un ex carabiniere conosciuto con il nome in codice “Arciere”, noto per essere stato parte della squadra che catturò Totò Riina.

Nel contesto del processo torinese, l'accusa contesta a Ravera l'amministrazione di fatto di un'agenzia investigativa privata, pur essendo sprovvisto della necessaria abilitazione professionale. A lui vengono inoltre imputate attività specifiche legate alla Kerakoll. L'ex amministratore delegato Andrea Remotti, coinvolto nell'inchiesta originaria, ha invece ottenuto la messa alla prova.

Episodi Rilevanti per il Contesto

Nel corso dell'udienza sono stati menzionati anche episodi che, sebbene non formalmente contestati, sono stati richiamati per fornire un quadro più completo del contesto investigativo. Tra questi, è emerso un presunto tentativo, risalente al 2019, di screditare un dirigente aziendale candidato al ruolo di direttore generale, orchestrando uno scandalo in Polonia.

Tuttavia, non è stato accertato se tale servizio sia stato effettivamente portato a termine. Il dirigente in questione ha lasciato l'azienda alcuni mesi dopo questi eventi.

La Storia di Kerakoll

La Kerakoll è stata fondata a Sassuolo nel 1968 per iniziativa di Romano Sghedoni. L'azienda si colloca in un'area che essa stessa definisce il cuore del comprensorio ceramico italiano. Il gruppo opera attivamente nel mercato nazionale e internazionale, fornendo materiali per l'edilizia e strutturando le proprie attività in quattro Business Unit.