Il Convitto INPS di Spoleto ha ricevuto una nuova e significativa denominazione, essendo stato ufficialmente intitolato a San Francesco d'Assisi. La cerimonia di intitolazione si è tenuta il 9 ottobre 2026, un evento di particolare risonanza poiché coincide con l'ottavo centenario della morte del venerato santo patrono d'Italia. L'importante appuntamento si è svolto nella storica sede di piazza Campello a Spoleto, richiamando la partecipazione di numerose autorità e figure di spicco. Tra i presenti figuravano l'arcivescovo di Spoleto-Norcia, Renato Boccardo, il sindaco di Spoleto, Andrea Sisti, e il vicepresidente della Regione Umbria, Tommaso Bori, a testimonianza del rilievo istituzionale e spirituale dell'iniziativa.

La direttrice generale dell'INPS, Valeria Vittimberga, ha presenziato all'evento, sottolineando con enfasi il profondo legame tra l'intitolazione e i valori francescani, nonché la peculiare funzione educativa che il convitto svolge. Vittimberga ha chiarito che l'atto non si limita a un semplice cambio di nome: “Non vogliamo semplicemente attribuire un nome a un edificio, vogliamo scegliere un esempio, indicare una direzione e assumere un impegno”. Le sue parole hanno richiamato l'essenza del messaggio di San Francesco, incentrato sulla pace, sulla fraternità, sul rispetto per il creato e sull'attenzione verso gli ultimi, principi che l'Istituto intende promuovere attraverso la sua missione formativa.

Una comunità educativa per la crescita dei giovani

Il convitto rappresenta una realtà dinamica e accogliente, ospitando attualmente circa 150 studenti provenienti da diverse regioni d'Italia. La direttrice regionale INPS dell’Umbria, Elisa Maria Spagnolo, ha descritto la struttura come una vera e propria “casa lontano da casa”, un ambiente protetto e stimolante dove i giovani possono studiare e vivere, costantemente seguiti da educatori dedicati. Il convitto si configura come una comunità educativa autentica, un luogo dove i ragazzi hanno l'opportunità di confrontarsi quotidianamente, di costruire relazioni significative e di sviluppare una consapevolezza profonda dei propri talenti e dei propri limiti, contribuendo alla loro crescita umana, relazionale e valoriale.

Durante la cerimonia, diversi interventi hanno arricchito il programma. Hanno preso la parola il dirigente del convitto, Stefano Lo Re, e due ex convittori, Paola e Jacopo Morini, che hanno condiviso le loro esperienze. Un momento di riflessione culturale è stato offerto dal docente Fausto Dominici, con un approfondimento sul legame tra Dante e San Francesco. Anche il direttore generale di Confindustria Umbria, Simone Cascioli, ha partecipato attivamente. In un gesto di collaborazione e visione futura, la direttrice Vittimberga ha rivolto a Confindustria la proposta di sostenere un programma di borse di studio, specificamente destinate ai più meritevoli tra gli iscritti al Fondo credito dell’INPS, con l'obiettivo di favorire la specializzazione nel settore della meccatronica.

La decisione formale del Consiglio di Amministrazione INPS

L'intitolazione del convitto a San Francesco d'Assisi è stata il frutto di una decisione formale e ponderata del Consiglio di Amministrazione dell'INPS, che ha approvato la proposta nella seduta del 27 maggio 2026. La deliberazione numero 79, avente come oggetto l'intitolazione del Convitto Unificato INPS di Spoleto, ha sancito l'adozione della nuova denominazione ufficiale: “Convitto INPS San Francesco d’Assisi”. Il documento richiama esplicitamente la proposta avanzata dalla Direzione regionale Umbria il 17 marzo 2026, evidenziando la coerenza dei valori francescani – quali la pace, il rispetto della natura, la fratellanza e la solidarietà – con il modello educativo promosso dal convitto. Questa intitolazione rafforza l'impegno dell'Istituto nel fornire un'educazione che vada oltre l'aspetto accademico, mirando a una formazione completa e ispirata a principi etici universali.