A Teramo, i lavori di riqualificazione dell’ex Mercato Coperto di piazza Verdi procedono con determinazione. L'intervento, dal valore complessivo di 9 milioni di euro, è finanziato attraverso il fondo complementare sisma del PNRR e mira alla ricostruzione e al recupero di una struttura destinata a diventare un polo polifunzionale e tecnologico nel cuore del centro storico cittadino. Il sindaco Gianguido D’Alberto ha indicato la primavera del 2028 come obiettivo per la conclusione del cantiere e la riconsegna dell'opera alla comunità.

Questa iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di rigenerazione urbana che coinvolge un investimento complessivo di 40 milioni di euro.

Tale piano include anche la riqualificazione dell’ex sede del Conservatorio Braga, situata nella stessa piazza, e del vicino Teatro Romano. L'amministrazione comunale intende restituire alla città un mercato profondamente rinnovato e pienamente integrato con le funzioni del centro storico, immaginando uno spazio sulla falsariga dei mercati spagnoli, capace di contribuire significativamente alla rivitalizzazione dell'area.

La complessità strutturale e il consolidamento antisismico

Il cantiere sta affrontando una fase tecnica particolarmente complessa. Il direttore tecnico Dario Subrizi ha descritto l'intervento come una vera e propria ricostruzione pesante. Nonostante ciò, lo scheletro originale dell'edificio è stato conservato, fungendo da base per un'opera di consolidamento strutturale.

Pilastri e travi sono oggetto di rinforzo, mentre nuovi solai in acciaio vengono integrati nella struttura per garantirne la stabilità e la sicurezza. Un aspetto cruciale riguarda la demolizione parziale della copertura, che sarà eseguita con l'ausilio di un macchinario telecomandato, una scelta dettata dalla necessità di assicurare la massima sicurezza per i lavoratori durante le operazioni più delicate.

La ditta Circi Spa Costruzioni, tramite Valerio Circi, ha chiarito che la soluzione progettuale adottata è stata influenzata dai vincoli imposti dalla Soprintendenza, i quali hanno precluso la demolizione totale del fabbricato. Il progetto, quindi, riparte dalla struttura esistente con l'obiettivo di realizzare un edificio nuovo e pienamente antisismico.

Il quadro operativo ha dovuto anche considerare le indagini archeologiche, che hanno avuto un impatto sul cronoprogramma generale del cantiere, rallentando alcune fasi ma garantendo la tutela del patrimonio storico.

Sopralluogo e prospettive di completamento

Un recente sopralluogo nel cantiere ha permesso di fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori. La visita è stata guidata dal sindaco Gianguido D’Alberto, affiancato dall’assessore ai Lavori pubblici Marco Di Marcantonio e dai rappresentanti della ditta incaricata. L'obiettivo era illustrare la complessità dell'intervento e delineare chiaramente le prospettive di completamento. Considerando i due lotti di finanziamento, sostenuti da fondi PNRR e sisma, il valore complessivo dell'opera supera i 9 milioni di euro. L'amministrazione comunale ribadisce l'impegno a consegnare alla città un'infrastruttura moderna e funzionale, un vero e proprio motore di sviluppo per il centro storico di Teramo.