Non solo l'allerta meteo ma anche eventi sismici. Il territorio della Calabria vive ore di apprensione a causa di Madre Natura. Nelle scorse ore la Protezione Civile della Calabria ha diramato lo stato di Allerte Mateo Arancione su quasi tutta la regione, in particolare lungo la costa Tirrenica e proprio qui anche la terra è tornata a tremare. Un terremoto di magnitudo 3.3 è stato registrato alle 8:29:42 di sabato 10 ottobre 2026 nel tratto di mare antistante la costa sud-occidentale della Calabria, tra i territori provinciali di Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria.
La rilevazione è stata effettuata dai sismografi dalla Sala Sismica dell’INGV di Roma. Secondo i valori forniti dagli esperti delle rilevazioni sismiche, il punto di origine dell'evento si trova a 11 chilometri di profondità, alle coordinate geografiche 38.4123 di latitudine e 15.8192 di longitudine.
Terremoto in Calabria oggi: magnitudo 3.3 al largo della costa
Il terremoto ha avuto origine in mare, davanti alla costa sud-occidentale della Calabria, nell’area vicina allo Stretto di Messina. In base ai dati diffusi dall’Istituto di Geofisica e Vulcanologia di Roma (INGV), il centro del movimento tellurico è stato individuato a 33 chilometri da Messina e a 37 chilometri da Reggio Calabria, in entrambi i casi verso nord-est.
Gli strumenti hanno inoltre rilevato il punto di origine del sisma a una profondità di 11 chilometri. Nei giorni scorsi un altro evento sismico è stato registrato nei pressi dello Stretto di Messina, qui tanta paura ma nessun danno arrecato.
Scossa di terremoto vicino a Messina e Reggio Calabria
L’epicentro del terremoto è stato individuato lungo la costa Tirrenica della Regione Calabria, anche in relazione ad altri capoluoghi e centri urbani della regione: il sisma si è verificato a 76 chilometri da Lamezia Terme e a 87 chilometri da Catanzaro, in entrambi i casi in direzione sud-occidentale. La posizione dell'evento sismico è stata determinata dalla Sala Sismica dell’INGV di Roma attraverso le rilevazioni strumentali, nell’ambito dell’attività di sorveglianza sismica svolta sul territorio italiano e nei mari circostanti.
Il sisma, rilevato in superficie anche se in mare, è stato avvertito dalle persone residenti lungo la costa. Non sono stati registrati però danni a cose o persone.
Terremoto nel Tirreno Meridionale: scossa di terremoto di magnitudo 2.0
Alle 7:22:30 della giornata di sabato 10 ottobre 2026, il settore meridionale del Mar Tirreno è stato teatro di un movimento tellurico pari a 2.0 sulla scala di magnitudo. Il fenomeno, sviluppatosi sotto il fondale marino a una quota di 19 chilometri, è stato individuato dagli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia con sede a Roma. La registrazione è precedente al sisma di magnitudo 3.3 rilevato in seguito davanti alle coste calabresi, un episodio separato e avvenuto in un’altra area. Rimane comunque alta l'attenzione da parte degli esperti dell'INGV in una zona, quella della Calabria, spesso interessata da eventi sismici anche di forte magnitudo.