La Prefettura ha attivato il Piano provinciale per la ricerca di persone scomparse per Tiziano Baracchi, 59 anni, di cui non si hanno più notizie tra Rufina e Pelago, in provincia di Firenze. L’attivazione è avvenuta dopo la denuncia di scomparsa dell’uomo, nato nel 1967, affetto dal morbo di Parkinson e indicato come “soggetto vulnerabile, presenta difficoltà di deambulazione”. La notizia è stata diffusa da Firenze l’11 ottobre 2026, con ricerche concentrate nell’area dell’ultimo itinerario ricostruito.
Baracchi ha corporatura normale, pesa circa 70 chilogrammi, ha capelli corti brizzolati, occhi azzurri e carnagione chiara.
Al momento dell’uscita di casa indossava pantaloni rossi e una maglia grigia a maniche corte; aveva con sé uno zaino viola e un ombrello. La Prefettura invita chiunque abbia informazioni utili al rintraccio, o avvisti una persona corrispondente alla descrizione, a contattare subito il Numero unico di emergenza 112.
Gli spostamenti ricostruiti
In base agli elementi raccolti, il 59enne si è allontanato da casa intorno alle 12:57. Alle 13:03 circa risulta aver preso un autobus diretto a Pontassieve, dove ha poi effettuato un cambio di mezzo. Successivamente è sceso alla prima fermata di Diacceto, nel comune di Pelago, alle 16:35 circa. Le immagini del sistema di videosorveglianza comunale e le testimonianze raccolte hanno consentito di confermare che alle 17:00 circa l’uomo si trovava in via San Builla, a Pelago, mentre camminava in direzione Rufina, a circa 1,5 chilometri dalla fermata di Diacceto.
Quel punto rappresenta l’ultimo riscontro certo della sua presenza.
L’uomo, riferiscono i familiari, aveva manifestato l’intenzione di raggiungere il Passo della Consuma; per questo motivo nelle prime fasi è stato interessato anche il territorio della provincia di Arezzo, con il coinvolgimento della Prefettura competente. Dopo la ricostruzione degli spostamenti, l’area delle verifiche è stata concentrata attorno all’ultimo itinerario noto tra Diacceto, via San Builla e la direzione di Rufina.
Le forze impegnate nelle ricerche
Alle operazioni partecipano vigili del fuoco, carabinieri e organizzazioni di volontariato di Protezione civile. Il dispositivo comprende sorvoli con elicottero, droni e unità cinofile.