Tre minorenni sono stati arrestati in flagranza nella mattinata del 16 ottobre 2026 durante un corteo studentesco nel centro di Torino. L'accusa mossa dalla Questura è di resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Al termine degli accertamenti, il bilancio ha rivelato anche l'identificazione di oltre 50 manifestanti, alcuni dei quali avevano il volto coperto. Le condotte rilevate saranno segnalate all'autorità giudiziaria per i dovuti procedimenti.

I tre giovani arrestati sono stati anche denunciati per porto di oggetti atti a offendere. Nello specifico, due di loro erano in possesso di spray urticanti, mentre il terzo aveva delle pietre.

Dagli ulteriori accertamenti è emerso che uno dei minorenni era già sottoposto alla misura cautelare della permanenza domiciliare a seguito di una precedente rapina, con l'autorizzazione a uscire di casa esclusivamente per recarsi a scuola.

Il corteo studentesco a Torino

La manifestazione studentesca si è svolta nel cuore della città dopo giorni di scioperi e occupazioni che hanno interessato più di venti istituti torinesi. Il corteo ha preso il via da via Cernaia intorno alle 10:20, con la partecipazione di circa mille studenti. In testa alla manifestazione si trovava un gruppo di una trentina di persone incappucciate. Alla mobilitazione hanno aderito studenti provenienti da diversi istituti cittadini e, nel corso della giornata, il corteo ha attraversato varie zone del centro.

Durante lo svolgimento della manifestazione, sono stati notati la presenza di bastoni e di manifestanti con il volto coperto. In alcune fasi del corteo, sono stati segnalati lanci di oggetti diretti contro le forze dell'ordine. La presenza di individui incappucciati e l'utilizzo di oggetti potenzialmente pericolosi si collegano direttamente alle identificazioni e alle contestazioni avanzate dalla Questura nel resoconto finale della giornata.

Le misure di ordine pubblico adottate

Per garantire la sicurezza e la gestione della manifestazione, sono state implementate specifiche misure di ordine pubblico che hanno avuto un impatto significativo sulla viabilità e sui collegamenti nel centro di Torino.

I mezzi pubblici sono stati deviati per consentire il passaggio del corteo e sono stati chiusi gli accessi alla stazione di Porta Susa e alla metropolitana, sebbene un ingresso sia stato mantenuto aperto per i viaggiatori diretti ai binari.

Il prefetto Donato Cafagna ha emesso un divieto specifico riguardante l'uso di caschi, maschere e qualsiasi altro oggetto utilizzabile per coprire il volto. Il divieto ha incluso anche fumogeni, petardi e il consumo o la detenzione di bevande in bottiglia nelle aree attraversate dai cortei, al fine di prevenire ulteriori disordini e garantire la sicurezza pubblica.