A Genova, la Squadra Mobile ha arrestato tre persone, giunte dalla Campania, accusate di una truffa orchestrata tramite la videochiamata di un falso carabiniere. La vicenda, datata 9 ottobre 2026, ha coinvolto un uomo di 69 anni, convinto a svuotare la propria cassetta di sicurezza in banca e a consegnare denaro, gioielli e sterline d’oro a individui presentatisi come incaricati di un controllo. L'operazione ha permesso il recupero dell'intero bottino, incluse 56 sterline d'oro.

Il raggiro è iniziato con un uomo che si è spacciato per maresciallo, sostenendo che l'auto della vittima fosse stata usata per una rapina.

Questa falsa premessa ha giustificato la richiesta di verificare la provenienza dei preziosi in casa. Al 69enne è stato annunciato l'arrivo di una presunta "collega" per il controllo. L'uomo aveva in casa 1.900 euro in contanti, oltre a ori e sterline d'oro custoditi in banca.

Il Prelievo e la Consegna dei Preziosi

La vittima è stata persuasa a recarsi in banca, ritirare i beni dalla cassetta di sicurezza e riportarli a casa. Qui, ha disposto su un panno denaro, le 56 sterline d’oro e altri gioielli, per un peso di circa 400 grammi. Una donna, presentatasi come addetta del tribunale, si è fatta mostrare soldi e oggetti d'oro.

Il culmine della truffa è avvenuto con un pretesto. Alla coppia è stato chiesto di andare in bagno, lavarsi le mani e contare fino a trenta.

Al loro rientro, la donna era sparita con il bottino. La modalità si è basata sul falso controllo, collegato alla presunta rapina e alla verifica di denaro e preziosi.

L'Intervento della Squadra Mobile e gli Arresti

La Squadra Mobile di Genova, diretta da Carlo Bartelli e Antonino Porcino, monitorava l'auto dei tre sospettati fin dal mattino. Il veicolo è stato seguito fino al monte Fasce, poi le tracce sono state perse e ritrovate. Nel pomeriggio, l'auto è stata nuovamente individuata. Due sospettati, un uomo e una donna, sono entrati in un albergo. Il terzo complice è stato bloccato con il bottino in un borsone presso una fermata Flixbus. I beni sono stati recuperati e restituiti alla coppia. Le tre persone sono state arrestate.