Il Trapanese è stato colpito il 9 ottobre 2026 da due trombe marine, lasciando undici famiglie sfollate tra Marsala e Petrosino. Tre nuclei familiari a Marsala e otto a Petrosino sono rimasti senza casa. A Marsala, sette persone non hanno potuto rientrare nelle proprie abitazioni, dichiarate inagibili o distrutte.
A Marsala, una famiglia di tre persone ha ricevuto ospitalità alberghiera; gli altri due nuclei hanno trovato sistemazione presso amici e parenti. A Petrosino, delle otto famiglie sfollate, quattro sono state accolte dal Comune in un hotel, le restanti quattro presso congiunti.
Alloggi temporanei organizzati rapidamente dopo i danni.
L'Emergenza Abitativa e i Danni Strutturali
A Marsala, l'emergenza abitativa ha coinvolto tre nuclei familiari (sette individui) con case inagibili/distrutte: una famiglia in albergo, due presso privati. A Petrosino, otto famiglie sfollate sono state divise tra ospitalità comunale e sistemazione presso parenti. Il territorio petrosileno ha subito danni rilevanti ad abitazioni, alcune gravemente compromesse o distrutte. Il Comune ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare gli aiuti e predisporre alloggi.
Il Bilancio Complessivo: Feriti e Distruzioni
Il passaggio del doppio vortice sul mare e della successiva tromba d'aria ha devastato le contrade tra Marsala e Petrosino.
Il bilancio dei danni è pesante: cinque case distrutte e un plesso scolastico inagibile, il "Alcide De Gasperi", con 273 alunni coinvolti. Almeno undici persone sono rimaste ferite e curate negli ospedali di Marsala e Mazara del Vallo (un caso in codice rosso). Sei persone hanno riportato ferite lievi presso il plesso "Alcide De Gasperi" di Petrosino.
La sindaca di Marsala, Andreana Patti, dopo sopralluoghi, ha descritto la situazione come una "scena di guerra". A Petrosino, i danni gravi hanno interessato abitazioni, viabilità e lo stadio comunale. La Regione Siciliana ha annunciato prime risorse e sopralluoghi. Coldiretti ha segnalato danni a vigneti, serre, capannoni e recinzioni. Secondo il Centro meteorologico siciliano, il fenomeno è stato un vero tornado, probabilmente di livello F2, la cui classificazione è ancora in corso.