Un escursionista residente nel Trevigiano ha perso la vita il 1° ottobre 2026, precipitando dal sentiero di avvicinamento alla ferrata D’Ambros, lungo la Cresta della Pitturina, sopra San Nicolò Comelico, in provincia di Belluno. L’incidente è avvenuto in tarda mattinata. L’allarme è stato lanciato intorno alle 12:45 dal compagno di escursione, che lo precedeva sul percorso e che, dopo averlo sentito cadere alle spalle, non è più riuscito a vederlo, attivando i soccorsi.

Le operazioni di recupero sulla Cresta della Pitturina

Dopo la geolocalizzazione della posizione, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato.

Giunto nella zona, l’equipaggio ha individuato sul sentiero l’amico dell’escursionista, a circa 2.400 metri di quota, mentre segnalava ai soccorritori. Abbassandosi in verticale rispetto al punto indicato, circa 200 metri più in basso, l’elicottero ha localizzato il corpo dell’uomo.

Nelle vicinanze sono stati calati con un verricello di 30 metri il tecnico di elisoccorso e l’equipe medica. Il personale sanitario ha constatato il decesso dell’escursionista. Ottenuto il nulla osta della magistratura, la salma è stata recuperata e trasportata al campo sportivo di San Nicolò Comelico.

Alle operazioni hanno partecipato il Soccorso alpino della Val Comelico e la Guardia di finanza. Al campo sportivo era previsto l’arrivo del carro funebre, dove è giunto anche il compagno dell’escursionista, rientrato autonomamente dopo l’allarme.

Un precedente incidente mortale nelle Dolomiti

Il territorio dolomitico tra Bellunese e Alto Adige era stato teatro, il 23 settembre 2026, di un altro intervento per una caduta mortale in montagna. L’incidente era avvenuto sulla Croda del Becco, al confine tra le province di Bolzano e Belluno, lungo il sentiero della via normale. Un escursionista tedesco era precipitato per circa 50 metri sul versante di Braies.

L’allarme, in quell’episodio, era scattato intorno alle 13:50 dopo diverse chiamate di escursionisti presenti sotto la Croda del Becco e la conferma dalla gestrice del Rifugio Biella. Erano intervenuti l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, il Soccorso alpino di Cortina e la Guardia di finanza. Le operazioni di ricerca e soccorso nella zona hanno purtroppo confermato la tragica fine dell'escursionista.