Una donna di 40 anni è stata denunciata a Treviso per guida in stato di ebbrezza dopo essere stata fermata dalla polizia locale nella zona dell’aeroporto Canova. La conducente, al volante di una Fiat 500 con la ruota anteriore destra completamente distrutta, procedeva in modo anomalo, descrivendo una traiettoria a zig-zag e avanzando sul solo cerchione metallico. In un evidente stato confusionale, la donna era convinta di trovarsi a Trieste, nonostante fosse nell'area dello scalo trevigiano. L’alcoltest ha successivamente rivelato un tasso alcolemico di 3,01 grammi per litro, un valore oltre sei volte superiore al limite consentito dalla legge.

L’intervento degli agenti è scattato nei giorni scorsi, nel tardo pomeriggio, a seguito di una segnalazione che indicava la presenza di un veicolo in condizioni anomale e con una condotta di guida potenzialmente pericolosa. La donna, di origini romene e residente in provincia di Verona, è apparsa fin da subito in condizioni psicofisiche alterate, tanto da non essersi resa conto di aver percorso un lungo tratto di strada con lo pneumatico anteriore completamente distrutto e di aver guidato esclusivamente sul cerchione.

Il controllo nella zona dell’aeroporto Canova

Gli agenti della polizia locale hanno prontamente individuato la vettura e hanno proceduto a fermare la conducente proprio nell’area dello scalo trevigiano.

La Fiat 500 si presentava con la parte anteriore destra gravemente danneggiata, priva dello pneumatico utilizzabile, e avanzava in modo precario sul cerchione. Al momento del controllo, la donna ha manifestato un profondo disorientamento, affermando di credere di trovarsi a Trieste, nonostante fosse chiaramente nell’area dell’aeroporto Canova di Treviso.

La situazione palesemente irregolare del veicolo e l’andamento a zig-zag sulla carreggiata hanno reso necessario il controllo approfondito della conducente. Sottoposta all’alcoltest, la quarantenne ha mostrato un tasso alcolemico di 3,01 grammi per litro, un valore che supera di oltre sei volte il limite massimo consentito dalla normativa vigente per la guida su strada.

Le conseguenze legali: denuncia e sequestro

Per la donna di quarant’anni è immediatamente scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza, un reato che comporta gravi sanzioni. Oltre alla sanzione penale, gli agenti hanno disposto il ritiro della patente di guida, un provvedimento finalizzato alla sua successiva sospensione. Tali misure sono state applicate alla conducente della Fiat 500, che risulta essere residente in provincia di Verona e anche proprietaria del veicolo coinvolto nell’episodio.

In aggiunta, l’automobile è stata sottoposta a sequestro amministrativo, un atto propedeutico alla sua confisca definitiva. Questo provvedimento è stato applicato alla Fiat 500 fermata dalla polizia locale, a seguito della segnalazione iniziale e del successivo intervento che ha portato alla scoperta delle gravi infrazioni commesse nella zona dell’aeroporto Canova.

Dettagli dell'accaduto

La ricostruzione dell’episodio ha evidenziato come la donna stesse viaggiando con la ruota anteriore destra completamente distrutta, procedendo sul solo cerchione metallico, senza tuttavia rendersi conto delle precarie condizioni del mezzo e del pericolo che stava creando per sé e per gli altri utenti della strada. L'intervento delle forze dell'ordine è stato cruciale per fermare la condotta di guida rischiosa.