Il Secret Service ha effettuato un arresto giovedì a Washington, nei pressi della Casa Bianca. Un uomo, cittadino venezuelano, è stato fermato dopo il ritrovamento di diverse pistole in un'auto rubata. Le autorità hanno riferito che l'individuo avrebbe proferito minacce di morte nei confronti di Donald Trump.
L'operazione è scattata per l'atteggiamento sospetto dell'uomo in un veicolo parcheggiato. Il controllo ha rivelato che l'auto era rubata e conteneva armi da fuoco. Il fermato era entrato illegalmente negli Stati Uniti nel 2024.
Il fermo e le accuse
Il sospettato è stato identificato come Ronny Yordrix Guanipa Chrinos. L'arresto è avvenuto giovedì notte. Secondo le autorità, l'uomo avrebbe dichiarato di sentire voci che gli ordinavano di recarsi nella capitale per uccidere Donald Trump.
Nel veicolo, oltre alla conferma del furto, sono state rinvenute tre armi da fuoco e munizioni, precisando il riferimento iniziale a "diverse pistole". L'episodio ha destato particolare attenzione per la sua vicinanza alla Casa Bianca e la gravità delle minacce attribuite al sospettato.
Dettagli dalle autorità statunitensi
Il Dipartimento per la Sicurezza interna ha descritto Chrinos come un migrante venezuelano, entrato negli Stati Uniti dal Texas nel marzo 2024 e presente illegalmente.
Le autorità hanno comunicato che Chrinos è stato incriminato e si trova in custodia presso lo U.S. Marshals Service.
La Casa Bianca non ha rilasciato commenti diretti, rimandando ogni dichiarazione al Dipartimento per la Sicurezza interna e al Secret Service. Una dichiarazione attribuita al segretario alla Sicurezza interna Markwayne Mullin ha evidenziato: "questo immigrato illegale con tre armi da fuoco nel veicolo è stato arrestato vicino alla Casa Bianca prima che poté agire".