La decima edizione dell’Italian Chef Charity Night, intitolata "Cucina senza confini", si terrà il 9 settembre 2026 sul rooftop del The Social Hub Belfiore a Firenze. L'evento benefico è dedicato al sostegno di UNHCR, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, con un focus sui programmi volti a contrastare la malnutrizione tra le popolazioni rifugiate nel mondo. Tra i protagonisti indiscussi della serata figura lo chef stellato Vito Mollica, di origini lucane, noto per la sua guida del ristorante Atto di Vito Mollica, insignito di una stella Michelin.

Mollica, figura centrale della scena gastronomica fiorentina e profondamente legato alla sua terra d’origine, la Basilicata, contribuirà alla serata con una creazione speciale. Insieme a Paolo Acunto, Rosario Bernardo e alla brigata del suo ristorante, presenterà una terrina di cinta senese accompagnata da mostarda di fichi. Questo piatto si inserirà nel percorso di degustazione offerto al pubblico, concepito per raccogliere fondi a favore della causa benefica.

Cucina e solidarietà: il ruolo degli chef rifugiati

Un’importante novità di questa edizione, la prima dal 2016, è l’apertura del programma a chef internazionali rifugiati che operano in Italia. Saranno presenti la siriana Nuha Saegh e l’afghano Hamed Mohamad Karim, ciascuno dei quali proporrà un piatto che riflette la propria tradizione culinaria.

La loro partecipazione sottolinea il legame diretto tra l'esperienza gastronomica e la finalità solidale dell'evento, focalizzata sui programmi dell’Agenzia ONU per i Rifugiati contro la malnutrizione delle persone rifugiate.

La serata benefica riunirà sul rooftop del The Social Hub Belfiore un’ampia rappresentanza del mondo del gusto, includendo chef, pizzaioli, pasticceri, gelatieri e artigiani. Il pubblico potrà godere di degustazioni curate da professionisti della ristorazione fiorentina e toscana, esplorando anche le proposte di gelaterie, pizzerie, pasticcerie, panifici, e assaporando vini, birre, cocktail e caffè. L’iniziativa è promossa da Il Forchettiere e organizzata dall’Atelier di Narrazione.

Il valore del cibo come dialogo culturale e il legame con la Basilicata

Nel contesto dell'evento, lo chef Mollica ha evidenziato il valore intrinseco del cibo come potente strumento di dialogo culturale e veicolo di solidarietà. Ha inoltre ribadito il suo continuo e profondo legame con la Basilicata, sua terra d’origine, che rappresenta per lui una costante fonte di ispirazione. Questo legame si traduce in un approccio rispettoso verso le materie prime, i produttori locali e i territori, principi che guidano la sua filosofia culinaria e che saranno presenti anche in questa occasione benefica.