WarmBodies diventerà un nuovo cult movie tra gli adolescenti?Sicuramente no. Nonostante l'idea di base possa apparire interessantee quasi innovativa, neanche i più inguaribili romantici riuscirannoa digerire completamente un pastone fatto di stereotipi e tiepidoromanticismo.

Dall'incontrotra una ragazza viva e vegeta e un ragazzo morto e vegetale dovrebbescaturire la classica storia d'amore impossibile, struggente estrappa lacrime, invece il film diretto da Jonathan Levinestenta a decollare, la narrazione rimane superficiale e i personaggiassomigliano a delle macchiette letterarie.

Iprotagonisti sono R, uno zombie con ancora un barlume dicoscienza, e Julie, figliadel generale Grigio - interpretato da John Malkovich - l'uomo a capo della lotta armata agli zombie che seminano morte edisperazione in un mondo dagli scenari post-apocalittici.

NicholasHoult e Teresa Palmerinterpretano la coppia meno affiatata e più glaciale che il grandeschermo ci ha mostrato negli ultimi tempi. Il fatto che uno dei duesia uno zombie, quindi un essere dalla vitalità parecchio limitata,dovrebbe giustificare la sensazione di assoluta mancanza dicoinvolgimento tra i due, e invece neanche questo basta a mitigare ilfreddo polare che avvolge la loro relazione.

Iloro nomi non suscitano in voi un vago sentore di già sentito?

Beh Julie potrebbe facilmenterimandare a una certa Giulietta,e R potrebbe benissimo essere l'iniziale di Romeo vistoche il protagonista non ricorda il suo nome. L'intento di disseminarevelatamente alcuni riferimenti alla tragedia romantica per eccellenzanon è andato proprio a buon fine, visto l'esiguo spessore del velo:già la sola scena del balcone la dice lunga sulla sottigliezza delriferimento, se a questo si aggiunge l'avversione che il padre diJulie ha nei confronti dello zombie R, eccovi serviti in salsa modernai Montecchi e i Capuleti.

Trattodall'omonimo romanzo scritto da Isaac Marione prodotto dalla Summit Entertainment,stessa casa di produzione della saga di Twilight,Warm Bodies si propone come l'erede della saga vampiresca campioned'incassi in tutto il mondo.

L'amore impossibile, il soprannaturale euna buona dose di sguardi languidi sicuramente avvicinano le duepellicole però, pur nella pochezza della sua qualitàcinematografica, la saga tratta dai romanzi di StephanieMeyer mantiene una piccolamarcia in più rispetto all'erede.

Imomenti divertenti di certo non mancano, ma la possibilità di poterattualizzare una figura cinematograficamente datata come quella dellozombie non è statacolta in pieno, il film avrebbe potuto avere un respiro più ampiomentre invece sembra costretto tra le maglie di una trama costruitasenza verve e profondità.