Chi non conosce Gae Aulenti, uno dei più famosi architetti del secondo Novecento?

E' lei che ha curato l'allestimento degli show room Olivetti a Parigi e a Buenosaires, sua è la ristrutturazione di Palazzo Grassi, il disegno dell'appartamento di Agnelli a Brera, sua l'idea di collocare nella piazza di Milano la scultura gigantesca di Claes Oldenbrug "Ago, filo e nodo", sua la riqualificazione della Gare D'Orsay e la sistemazione del Museo d'Orsay, suo l'allestimento del Museo Nazionale d'Arte Moderna del Centro Georges Pompidou , sua la realizzazione dell'Istituto di Cultura Italiano a Tokio.

Ma accanto a questa attività di architetto e restauratore, ve ne è stata un'altra parallela che l'ha accompagnata per tutto il corso della vita, quella di designer.

Chi non ricorda la lampada-pipistrello, o la sedia a dondolo rivisitata Sgarsul. Molti degli oggetti da lei disegnati sono in mostra dal 9 aprile alla Triennale di Milano sino all'8 settembre. E proprio nei fervidi giorni del Salone di Milano la mostra, curata da Gianni Vasca, si è inaugurata per rimanere aperta sino all'8 settembre.

Con soli due euro di ingresso il visitatore può osservare la lampada-pipistrello, la sedia a dondolo rivisitata Sgarsul, il tavolo con le ruote di una bicicletta o di un triciclo, i vasi da lei espressamente disegnati per Venini a Venezia . Tale mostra testimonia il ruolo di protagonista assoluta di una attività di designer che ha preso molta parte del suo tempo e che ora è possibile vedere alla Triennale. Gae Aulenti è stata una protagonista di prim'ordine che ha saputo lasciarsi influenzare sia dalla lezione del razionalismo sia dalle tendenze pop che negli anni 70 andavo sempre più affermandosi.

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L'artista è morta ad ottobre del 2012, era giusto che la città di Milano le rendesse omaggio con una mostra sul design e l'occasione giusta era proprio la Fiera di Milano. In mostra si possono ammirare molti degli oggetti realizzati dal 62 al 2008, e con due euro di biglietto d'ingresso si potranno osservare le lampade –pipistrello, o la sedia a dondolo realizzata con i tubolari . Viaggiare nello stile degli anni settanta ed ottanta ora che la Fiera è finita è possibile e l'interrogativo sul ruolo del design italiano nel mondo trova sicuramente una risposta affermativa . Si ricorda che il 16 ottobre prima della sua scomparsa era stata insignita del premio alla carriera consegnatole dalla Triennale.