Abbiamo avuto il piacere di intervistare l'attore Ernesto Mahieux, premio David di Donatello per il film "L'imbalsamatore" di Matteo Garrone e di fargli qualche domanda sul suo percorso artistico


Ad inizio carriera ha avuto modo di lavorare prima con Nino D'Angelo e poi con Merola. Che ricordo ha di questi due personaggi, icone della musica partenopea?


EM: D'Angelo all'epoca si può dire che ha iniziato con me, ed era una splendida persona, umile ed educato, quindi mi sono trovato benissimo. Con Merola sono stato cinque anni e ho ricordi meravigliosi.  
Grande artista dotato di grande personalità. Ho imparato molto da lui. Andammo anche in America x una bellissima tournée.


Nel 1985 recita un piccolo ruolo in "Maccheroni" di Ettore Scola, in cui recitano Mastroianni e Jack Lemmon, cosa ci racconta di quell'esperienza?


EM: con Ettore Scola è stata una bellissima esperienza, breve purtroppo. Il mio personaggio era più ampio ma per ragioni di tempo lo si dovette accorciare, perché io ero impegnato in teatro con Merola a Milano e il film si girava a Napoli non potevo andare avanti e indietro. Mastroianni e Lemmon furono molto carini con me, addirittura Lemmon mi prese in simpatia e voleva che usassi il suo camper. Scola poi non ne parliamo, un autentico signore e grande  scuola di cinema.


Il 2003 è l'anno in cui riceve il meritato David di Donatello, per la prova nel film "L' Imbalsamatore". Pensa che quello sia stato il punto di svolta della sua carriera?


EM: Grande emozione e grande svolta della mia vita  e della mia carriera, perché ho avuto tante soddisfazioni e tante proposte di lavoro.


Nel 2005 partecipa ad un film non proprio apprezzato dalla critica, "Troppo Belli". 
Che ci dice di quell'esperienza e dei due protagonisti, non proprio attori consumati?


EM:"Troppo belli" con Daniele e Costantino è stato preso un po' di mira ma non era uno scandalo assoluto e certo non era né il primo né l'ultimo scandalo. Ci sono stati film prima di quello con nomi illustri ben peggiori. Se pensiamo a tutto il brutto cinema prodotto negli 70 e 80, Tutta la serie di Pierino, filmacci fatti da tanti attori più conosciuti e blasonati. Ma lo stesso Totò non ha fatto tutti capolavori. Poi ci sono stati tutti quei filmacci con cantanti come Albano, Morandi, Rita Pavone. Comunque il mio personaggio in quel film è piaciuto a tutti e va bene così.


Scola, Marco Risi, Garrone, Lizzani, anche Abel Ferrara. Con quale di questi ha il ricordo più bello?


EM: Con quali di registi elencati ho il ricordo più bello? Con tutti, perché tutti mi hanno voluto e tutti 
mi hanno dato lavoro, fiducia e notorietà. Non posso che ringraziarli tutti di cuore.


Poco più di un mese fa è uscito "Sono un pirata, sono un signore", commedia con Mattioli e Pannofino. Che ci dice sul film a chi non l'ha ancora visto?


EM: A chi ancora non lo ha visto dico peccato, perché è carino, pulito, con un bel cast e si passano due ore 
in maniera divertente; non è volgare, non come solitamente sono le commedie oggi.


Quali sono i progetti futuri?


EM: Il cinema. Purtroppo ho tanti progetti ma niente di sicuro.di sicuro, so che farò teatro con la ripresa dello spettacolo " Uscita Di emergenza" di Manllio Santanelli con la regia di Pier Paolo Sepe.