La grande bellezza di Paolo Sorrentino sarà candidato all'Oscar nella categoria "miglior film non in lingua inglese". La premiazione si terrà il prossimo 2 marzo a Los Angeles. Una grande soddisfazione per il regista napoletano, che sogna di riportare un Oscar in Italia, quindici anni dopo il trionfo di Benigni con La vita è bella. A contendere a Sorrentino la prestigiosa statuetta saranno The Broken Circle Breakdown di Felix Van Groeningen (Belgio), Omar di  Hany Abu-Hassad (Palestina), The Missing Picture di Rithy Panh (Cambogia) e The Hunt di Thomas Vinterberg (Danimarca).

Crescita costante

La candidatura agli Oscar de La grande bellezza non arriva per caso. Il film di Sorrentino, infatti, ha vinto il 12 gennaio il Golden Globe come miglior film straniero, mentre lo scorso 8 dicembre, aveva trionfato agli European Film Awards, aggiudicandosi quattro statuette come miglior film,  miglior montaggio,  miglior attore e  miglior regia. Ora la sfida più dura: conquistare Los Angeles.

Il film 

Il successo de La grande bellezza si deve alla grande interpretazione di Toni Servillo, nei panni del disilluso protagonista, Jep Gambardella, ma, anche, ad una regia magistrale che ha raccontato il disincanto e il declino dell'Italia attuale, ricevendo consensi in Italia e all'estero e conquistando anche il pubblico americano.





Sullo sfondo di un Roma bella e decadente, si muovono, attorno al protagonista, una serie di personaggi dalle multiformi personalità. Oltre a Servillo, nel cast ci sono grandi attori come Carlo Verdone, Isabella Ferrari, Sabrina Ferrilli e Carlo Buccirosso. Ora, otto anni dopo l'ultima candidatura di un film italiano all'Oscar, con La bestia nel cuore di Cristina Comencini, tocca a Sorrentino tentare di condurre il Cinema nostrano alla conquista dell'America.







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