Il primo mormone poligamo fu il profeta Joseph Smith, fondatore del movimento. Smith era un massone che, a seguito di una rivelazione divina trascritta nel libro Dottrina e Alleanze alla sezione 132, si unì a un gruppo di donne, alcune delle quali erano minorenni o già sposate. Tuttavia, la poligamia era vietata negli Stati Uniti d'America, proprio come al giorno d'oggi. Pertanto, nel 1847 il profeta mormone Brigham Young, successore di Smith, decise di spostarsi verso ovest (il "West") per cercare una zona isolata, al riparo dai militari o da comuni cittadini che mal sopportavano la poligamia.

Il lungo viaggio della carovana mormone terminò nei pressi del Grande Lago Salato dello Utah, dove Young fondò Salt Lake City.

Dopo alcune guerre, i mormoni comunicarono di avere sospeso la pratica della poligamia a seguito di una nuova rivelazione divina. In realtà, si resero conto che da un punto di vista sia economico che politico era vantaggioso entrare a far parte degli Stati Uniti e l'abbandono della poligamia era uno dei passi indispensabili per cessare di essere considerati fuorilegge. Di conseguenza, lo Utah fu annesso agli Stati Uniti nel 1896.

Al giorno d'oggi, la poligamia viene praticata:

  • da un punto di vista materiale perché, dopo la rivelazione divina che sospendeva la poligamia, alcuni gruppi si sono separati dai mormoni maggioritari (il cui nome completo è Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni) e continuano tuttora a praticare autonomamente la poligamia;
  • da un punto di vista dottrinale perché tutti i mormoni, inclusa la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni, credono nella poligamia celeste. Secondo questa dottrina, illustrata nella sopracitata sezione 132 di Dottrina e Alleanze, le famiglie mormoni sono eterne perché i mormoni praticanti ottengono il massimo grado di esaltazione fisica e spirituale, diventando dèi. Come tali, possono essere poligami. Ad esempio, un vedovo conviverà nell'aldilà con tutte le mogli che ha sposato sulla terra.
Il Matrimonio eterno è detto suggellamento ed è uno dei rituali celebrati nel tempio, alla presenza dei soli mormoni ritenuti degni di assistere al cerimoniale. Il rituale non può essere celebrato alla presenza di altre persone, o in luoghi diversi dal tempio. I defunti non-mormoni vengono sposati per procura all'interno del tempio, cioè vengono impersonati da coppie di mormoni viventi durante appositi rituali di suggellamento. Infatti, attraverso un intenso lavoro genealogico, i mormoni raccolgono i nominativi di persone da sposare, in modo da dare anche ai morti la possibilità di diventare dèi poligami.