Jules-Henri Poincaré, matematico d’ineguagliato talento e scienziatoinfra-disciplinare di sontuose competenze, moriva a Parigi il 17 luglio del 1912.Nato a Nancy nel 1854, Poincaré fu l’ultimo genio mondiale di cognizioniscientifiche universali, non frenato da alcuna barriera disciplinare, forted’una erudizione scientifica portentosa. Per essa di fatti testimonia unaconsiderevole mole di volumi e di memorie scientifiche, pubblicate dalletestate di settore in tutto il mondo, nel corso dei decenni.

La sua capacità di eleborare approcci e soluzioni, negli ambiti diricerca fisico-matematici più vari, resero Henri Poincaré leggendario: dalla matematica pura a quella applicata,dall’astronomia alla fisica teorica, non vi fu settore non investito fecondamente dallasua intelligenza speculativa.

Da allievo dell’EcolePolytechnique e poi dell’Ecole Nationale Supérieure des Mines, fu brillantissimolaureato in scienze matematiche e a soli 27 anni assegnatario della cattedra difisica matematica a Parigi.

A 33 appena, fu nominato membro dell’Accademia francesedelle scienze.

I suoi lavori teorici, dall’Analisie teoria delle funzioni, alla Geometria non-euclidea e topologiacombinatoria, a Fondamenti della geometria, come i temi di  topologia combinatoria dicui risultò esser fondatore disciplinare con il matematico pistoiese Enrico Betti, ne confermano l'inarrestabile creatività scientifica.

Ma nel territorio della fisicamatematica, Poincaré profuse in maggior misura le sue qualità di scienziato:dall’elettromagnetismo, all'ottica, all'elettrodinamica; lo scienziato francesedi fatti anticipò con consapevolezza uno dei postulati fondamentali dellateoria della relatività ristretta di Albert Einstein.

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Anche in ambito astronomicoe della meccanica celeste, risultò fondamentale un suo lavoro del 1889 daltitolo "Sur le problème des trois corps et les équations de la dynamique". La sequenza di sue soluzioni tematiche mediante nuovi metodi d’indagine, la sua duttilitàintellettuale e la flessibilità teoretica, in matematica, fisica, astronomia,cosmologia generarono un nuovo parametro d’indagine, un modello tecnico, unaparadigma tanto scientifico quanto umano.

Nell’ultima fase della sua vita, Poincarè dedicò gran parte delle sue energie a riflessioni epistemologiche."LaScienza e l’ipotesi", "Il valore della scienza" e "Scienza e metodo" costituiscono tuttora pietre miliari della filosofia della scienza. La figura e il percorsoteoretico di Poincaré suggerisce al mondo culturale d’oggi l’ineludibileimportanza di interazioni - entro il perimetro di un sistema d’indaginescientifica - di elementi teoretici quanto empirici, convenzionali quantoformali.

Gigante nelle scienze matematiche,unico nelle riflessioni filosofico-scientifiche, insufficientemente ricordato ecelebrato oggi, nei percorsi didattico-scolastici, Poincaré pone l’osservatoredinanzi all’esigenza morale di comprendere, spaziare, analizzare ed elaborare,superando le barriere degli specialismi con il coraggio dell’impegno universalisticodell’ingegnoumano, nel percorso logico di quotidiana fatica della scopertascientifica.

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