David Gilmour, il famoso ex chitarrista dei Pink Floyd ritorna dopo 45 anni nella terra dl Vesuvio a deliziarci con la sua chitarra, ma soprattutto con la sua presenza.

Lo stesso Dario Franceschini, Ministro dei Beni e Attività Culturali annuncia l’evento via twitter per il 7 e l’8 luglio 2016. Molto probabilmente il musicista si esibirà come quarantacinque anni fa nell’anfiteatro romano di Pompei, un anfiteatro sepolto nella lava dell’eruzione del Vesuvio e scoperto durante gli scavi.

L’acustica particolare dell’anfiteatro unita alla musica dei Pink Floyd di quel lontano 1971 sembrava quasi rievocare la storia di un’antica civiltà.

Come non ricordare il film documentario Pink Floyd: live at Pompeii diretto da Adrian Maben che raffigura la formazione storica dei Pink Floyd: David Gilmour (chitarra e voce), Roger Waters (basso,voce e gong), Nick Mason (batteria) e Rich Wright (organo, pianoforte e voce). Questo concerto è stato uno dei live più belli dei Pink Floyd, forse secondo solo al famoso concerto di Venezia su di un isola galleggiante. C’è da dire che il live di Pompei del 1972 non fu un concerto perché non c’era il pubblico ma era presente solo il set cinematografico, anche perché l’anfiteatro non è abbastanza grande da ospitare molte persone ed è per questo che dopo l’esibizione dei Pink Floyd non ci sono stati più eventi musicali nell’anfiteatro.

Si pensa ad un seguito del film documentario del live di Pompei, questa volta però con la nuova tecnologia tramite due telecamere che registreranno l’evento in HD.

Oltre alla chitarra di David Gilmour ci sarà anche il pianoforte di Elton John che si esibirà molto probabilmente anche lui agli scavi di Pompei per il 12 luglio 2016 al Teatro Grande.

Sicuramente ci sarà la corsa per gli ultimi biglietti per i due concerti. Per il concerto di Elton John il costo dei biglietti varia in base alla posizione nell’anfiteatro: 196 euro sulle gradinate e 262 euro nella platea.

Per quanto riguarda il prezzo del biglietto per andare a vedere e sentire David ancora non è stato deciso e molto probabilmente non sarà lo stesso prezzo degli altri due concerti sempre in Italia all’Arena di Verona (10 e 11 luglio).

Sembra che quest’anno il Ministro dei Beni Culturali abbia preparato due bellissime sorprese al popolo italiano, non solo per gli amanti della musica, ma anche per gli amanti dell’arte. A volte ci scordiamo delle bellezze che abbiamo e ci capita di non sfruttare i luoghi e i tesori, che da sempre sono nostri.