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La morte di Anna Marchesini non può che lasciare un vuoto incolmabile nel cuore di tutti coloro che hanno vissuto negli anni d'oro di questo personaggio fantastico, di questa straordinaria donna dentro e fuori dallo spettacolo. Una donna dotata di grande forza che ha dimostrato anche durante la sua malattia, dissacrandola, sdrammatizzando sempre e mantenendo elevato il suo standard di simpatia e ironia genuina che l'ha sempre condrattistinta dalle altre persone. Di lei parlano con il cuore in mano i due colleghi che hanno condiviso 14 anni straordinari di carriera insieme, e molti anni di amicizia anche dopo, quando le strade del successo si sono separate.

Tullio Solenghi

Il commento iniziale, sintetico e veloce che in una frase racchiude tutto il suo dolore: "Una parte della mia vita e di me stesso che se ne va, la ricorderò sempre con un dolore all'ennesima potenza". Parole forti che evidenziano come sta vivendo la scomparsa non solo di una collega fantastica, ma di un'amica eccezionale. Poi ha voluto concludere dicendo che lei con ironia avrebbe sicuramente disapprovato le facce tristi degli amici e dei colleghi , avrebbe commentato così dice Tullio Solenghi: "Cosa sono quelle facce, sembra sia morto qualcuno". Già, vedendo come Anna Marchesini ha lottato contro la malattia con il sorriso, avrebbe certamente detto queste parole.

Massimo Lopez

Anna Marchesini ha lasciato un enorme vuoto e tanto dolore anche nella vita di Massimo Lopez.

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"E' la donna che più mi ha fatto ridere in tutta la vita, ridevamo quando eravamo colleghi del trio, e mi ha fatto ridere tanto anche dopo, perché siamo rimasti sempre in contatto e grandi amici per tutta la vita" ha dichiarato Massimo Lopez, aggiungendo: "Abbiamo riso insieme fino al mese scorso, già, perché nonostante la malattia non ha mai perso la sua voglia di ridere e di far sorridere gli altri. Una donna assolutamente eccezionale sotto ogni aspetto. Un dolore che non passerà mai".

Anna Marchesini merita rispetto

Dopo la morte di Anna Marchesini, ci sono state anche delle uscite (meno male poche voci fuori dal coro), che hanno  meso in giro per il web notizie della vita privata della famiglia. Cose che non devono essere racontate sui social e sui giornali, perché non di dominio pubblico, e non dopo che la persona non c'è più e non si può difendere. Anna è una persona che merita tutto il nostro cordoglio e il rispetto di tutti. Ok il giornalismo, ok la notizia, ma il rispetto per la morte di una persona straordinaria come lei, non merita alcun sciacallaggio mediatico.