L'Artrite reumatoide che ha colpito Anna Marchesiniè una malattia che colpisce la fluidità dei movimenti, da non confondere con la normale artrite che aggredisce le ossa. Quest'ultima è meno grave (seppure da non sottovalutare) e dai sintomi molto meno duraturi nel tempo. L'artrite reumatoide è una malattia autoimmune che colpisce in maniera aggressiva le articolazioni del corpo. Si dice sia una patologia che interessa "democraticamente" il corpo umano, infiammando più parti anziché singole zone circoscritte.

Purtroppo è una malattia progressiva, che è necessario prendere in tempo, anche perché può degenerare in vere e proprie deformità ossee.

Al giorno d'oggi non si può parlare di terapie per la guarigione, ma si può intervenire per rallentare il suo corso e permettere ai pazienti colpiti di condurre una vita abbastanza normale.

La malattia colpisce prettamente donne tra i 40 e i 60 anni

A quanto pare, l'artrite reumatoide che ha portato alla morte Anna Marchesini, colpisce più frequentemente le donne, e ha un range d'età che va tra i 40 e i 60 anni. La malattia si abbatte sulle articolazioni e si manifesta nella sua gravità soprattutto al mattino, quando non si riescono a produrre i normali movimenti come vestirsi da soli o allacciarsi le scarpe. La particolarità devastante di questa patologia è che, se prevalentemente colpisce le ossa e le articolazioni, in rari casi si è presentata anche in alcuni organi: si sono registrate, infatti, infezioni ai polmoni, ai reni e agli occhi.

Malattia rara dalle cause ancora sconosciute

È una malattia che colpisce appena lo 0,4% della popolazione, e che si manifesta nelle persone che sono geneticamente predisposte attraverso l'incrocio con un fattore scatenante. Forte stress, un vaccino che produca una reazione allergica forte, o un virus che aggredisce con violenza l'organismo (come lo zika virus che può sfociare nella Guillain-Barré) possono creare un anomalo funzionamento del sistema immunitario.

Tale anomalia può generare l'infezione dell'artrite reumatoide, anche se si cerca ancora di capire quale sia l'esatto "errore" genetico per cercare una cura definitiva.

Un doveroso saluto ad un'artista eccezionale. Ciao Anna Marchesini.

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