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Sulla vita dell'attrice Marilyn Monroe esistono miliardi di biografie e altrettante sono le leggende che aleggiano e che fomentano il mito dell'ultima Diva di Hollywood. Nell'era delle pin-up e delle maggiorate l'icona assoluta di una Hollywood ormai al crepuscolo si incarnò in Marilyn, che attraverso la sua immagine "umanizzata" di diva, per la sua bellezza e sensualità incantevole, divenne presto un modello da imitare. 

A regalarle parte di quel "allure divino" fu William Travilla, che divenne costumista della Fox nel 1949 creando alcuni dei look più iconici della deliziosa Marilyn. Fu lui a scegliere l'abito bianco di plissè, con l'allacciatura morbida e con gonna a ruota indossato nel celebre film Quando la moglie è in vacanza (1955), che con una folata di vento scopre il corpo sensuale della giovane attrice.

Non tutti sanno che il celebre vestito non fu realizzato appositamente per il film, ma venne acquistato dal costumista Travilla in un Grande Magazzino.

L'intramontabile Marilyn portò alla sublimazione il genere inflazionato, proprio degli anni Sessanta, delle "pin-up girls" e fu lei l'artefice di innumerevoli mode, che tuttora si ripercuotono nelle tendenze moderne: dai tacchi vertiginosi ai sandali nude look con stringhe, ai capelli decolorati di beige chiarissimo, fino alla consacrazione del celeberrimo profumo Chanel n°5. La sua attitudine alla moda si palesava in ogni suo abito e/o performance. Fu il costumista Jean Louis, in occasione della festa di compleanno di J.F. Kennedy, a farle indossare l'abito color carne ed in seta, tempestato di strass, che ancora oggi è fonte d'ispirazione per moltissimi stilisti, con cui ammaliò gli astanti al Madison Square Garden cantando sulle note dell'indimenticabile Happy Birthday Mr. President.

Quest'aurea di sensualità e fascino apparteneva solo al suo ruolo mediatico, perché Norma Jean Mortenson in realtà era una donna insicura e fragile, tormentata dallo spettro della depressione, divenuto per lei il suo demone interiore.

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Dopo aver recitato in film del calibro di Gli Uomini preferiscono le bionde ed Eva contro Eva decise di distaccarsi dal suo ruolo di "pupa bionda" per diventare un'attrice seria sotto le direttive del New York's Actors Studio e nel 1955 fonderà a New York la sua casa di produzione con il nome Marylin Monroe Coorporation producendo dei cortometraggi che le permetteranno di dimostrare il suo talento.

Vinse un Golden Globe ed ebbe una vita sentimentale burrascosa: divorziò dal campione di baseball Joe Dimaggio e amò profondamente il drammaturgo di fama internazionale Arthur Miller. Marilyn Monroe muore nella notte tra il 4 e il 5 agosto 1962 e la sua enorme perdita trascina con sé l'intero Olimpo Hollywoodiano. La sua breve e scintillante esistenza è ciò che la rese distante anni luce dalle dive del passato e da quelle moderne, rendendola simbolo immortale prima che attrice di fama mondiale.

Archetipo del Divismo moderno, dove l'occhio delle telecamere è in perenne funzione ed il confine tra pubblico e privato tende a scomparire, la sua popolarità l'ha trasformata in un mito, il suo nome, a 54 anni dalla sua morte, profuma  di sensualità e bellezza.

Marilyn è fonte d'ispirazione per tutti coloro che lottano per superare i propri ostacoli con l'obiettivo di diventare grandi.