In questo 16 agosto ricorrono due eventi importantissimi per la storia della musica: il 58° compleanno della celeberrima Regina del Pop, Madonna, che dal 1980 continua a mietere successi e crea scalpore con la sua personalità camaleontica; ed il 39° anniversario della dipartita dell'indimenticabile Elvis Presley ovvero il re del rock, trovato morto nel 1977 nella vasca da bagno della sua villa di Graceland. Elvis è il mito più importante della musica americana, fautore del genere rock n'roll che con le sue gesta è divenuto una leggenda ancor prima di morire.

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Due destini luminosi nati sotto la stella fortunata della musica: entrambe icone dal corpo sensuale, mai timidi nel mostrare le proprie preferenze sessuali, inventori di movimenti erotici: Elvis e Madonna hanno creato, ciascuno a modo proprio, un nuovo modo di imporsi nell'industria musicale. 

Queste icone sono le due facce della stessa medaglia: santi e ribelli al contempo, scatenati sulle note delle loro hit di successo, fino a diventare leggende indimenticabili. Un destino congiunto anche per ciò che riguarda il loro debutto, entrambi cantanti che hanno raggiunto il successo recitando per il grande schermo: Madonna nei panni della selvaggia Susan in Cercasi Susan Disperatamente ed Elvis con Love me Tender, film e singolo che lo consacrerà come artista di fama mondiale. 

Una sinergia di spiriti ed auree, che si incontrano e si specchiano uno nell'altra: è la stessa Madonna ad affermare che l'anima del famigerato Elvis alberga nel suo corpo.

Come darle torto? Madonna, un nome che di per sé incute una reverenza al limite del profano, che ha saputo costruire sulla sua persona un mito senza eguali, giocando sin dagli albori della sua carriera su due archetipi, quello della vergine e della prostituta (Like a Virgin). Anche Elvis con il suo sex appeal ha giocato sui due livelli di amor sacro e profano, incidendo molte colonne sonore romantiche e allo stesso tempo presentandosi sul palco con quel suo movimento del bacino troppo sensuale per l'America conservatrice dei primi anni '50.

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Il mito di Elvis continua ad affascinare, anche dopo la sua dipartita: sono in molti a credere che in realtà non sia morto in quel lontano 16 agosto 1977 e che abbia continuato la sua vita in anonimato, lontano dalle luci accecanti della ribalta. Un uomo che dalla fama era stato ferito ripetutamente in vita, causa per lui di innumerevoli crisi depressive ed abusi di alcool e droghe. 

Madonna invece, con il suo carisma e la sua essenza da Diva multimediale continua ad incantare e non si arrende, combattendo contro chi la vorrebbe morta e sepolta e contro chi l'addita come non adeguata al nuovo universo musicale, formato da starlette procaci e nuove leve, che non sono altro che un riflesso sbiadito della sua incommensurabile personalità artistica, un eco lontano di un mito che, come Elvis, non tramonterà mai.