Oggi è l'anniversario dell'attentato alle torri gemelle di New York. Certe date non possono e non devono essere dimenticate e, tra queste, vi è senza alcun dubbio l’11 settembre.  L’11 settembre di esattamente quindici anni fa il mondo fu sconvolto da quello che in molti considerano il più grande attacco terroristico della storia. Un attacco terroristico impressionante, quanto tragico, portato a termine sul suolo americano. Di sicuro, da quel momento, l’intero occidente comprese che poteva essere attaccato in qualsiasi momento e in ogni luogo.

L'inizio dell'era di terrore

Nessuno si sentiva più al sicuro e le certezze si trasformarono in paure.

Il mondo, in un attimo, non fu più lo stesso. Era iniziata una vera e propria guerra, tutt’ora in corso, contro un nemico vile e vigliacco: il terrorismo. Quel maledetto giorno, entrato ormai nella storia, diciannove terroristi affiliati ad al-Qāʿida riuscirono nell’impresa quasi impossibile di dirottare quattro voli civili, due dei quali furono fatti schiantare sulle due torri gemelle del World Trade Center di New York. Un'azione tanto spettacolare quanto devastante, che dimostrò anche il grado di preparazione dei terroristi di al-Qāʿida. Quasi impossibile, infatti, riuscire a radere al suolo due grattacieli di 110 piani, ed oltre 415 metri di altezza, centrandoli con due aerei. Ma loro ci riuscirono.Un altro aereo fu dirottato sul pentagono e l'ultimo, il quarto, si schiantò in un campo a Shanksville prima di raggiungere il suo obiettivo, probabilmente il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington.

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Le immagini delle torri gemelle che si sgretolano al suolo in un secondo sono ancora vivide negli occhi di tutti. Il panico ed il terrore di quelle ore, e dei giorni a seguire, sono ancora nelle nostre menti. Persero la vita ben 2752 persone, di cui 343 vigili del fuoco e 60 poliziotti. Una tragedia immane, una vera e propria carneficina, che portò immediatamente gli Stati Uniti d’America a dichiarare guerra al terrorismo e ad attaccare l’Afghanistan dei talebani, reo di nascondere ed ospitare i terroristi.