Johnny Depp interpreterà il ruolo di attore protagonista nel film Labyrinth, un thriller ispirato a una storia vera, attualmente in fase di lavorazione, che lo vedrà nei panni di Russell Poole, l'investigatore americano che a metà anni Novanta era stato incaricato di indagare sulle morti delle due più grandi rap star di quel periodo: Tupac Shakur e Biggie Smalls.

Entrambi i rapper erano deceduti – a sei mesi di distanza l'uno dall'altro – in seguito alle ferite riportate dopo dei violenti scontri a fuoco, avvenuti in circostanze mai del tutto chiarite, tra il 1996 e il 1997. A oggi, a venti anni di distanza, non ci sono ancora né colpevoli né sospettati per questi due delitti.

Un uomo solo contro tutti

Nel 1997 il detective californiano Russell Poole fu incaricato di seguire le indagini relative alla morte – avvenuto a West Hollywood (Los Angeles) in seguito ad una sparatoria – del noto rapper newyorkese Christopher George Latore Wallace III, meglio noto con lo pseudonimo di Notorious B.I.G; Poole individuò da subito un legame tra questo delitto e quello di Tupac Shakur, avvenuto sei mesi prima.

Nella sua idea, che arrivò addirittura ad esporre in un libro intitolato proprio LAbyrinth  (le lettere LA in maiuscolo stanno a rappresentare la sigla di Los Angeles) entrambe le morti erano riconducibili a un unico, gigantesco e inquietante disegno criminale che vedeva coinvolti il noto produttore musicale Suge Knight, settori deviati della polizia di Los Angeles e alcune bande di strada.

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Poole arrivò addirittura ad accusare in maniera esplicita alcuni colleghi. Di conseguenza, visti i continui  contrasti con i vertici della polizia che non vedevano di buon occhio il suo operato, nel 1999 decise di dimettersi.

Misteri irrisolti

Negli anni successivi, dopo aver addirittura tentato il suicido, l'investigatore presentò una querela contro la polizia di Los Angeles, accusando i massimi responsabili delle forze dell'ordine di violazione del primo emendamento. La decisione scaturì in seguito alla negazione del permesso richiesto da Poole di divulgare le informazioni da lui ricavate durante la fase investigativa.