Tre come uno dei modelli più classici nella formazione di un gruppo rock; tre come i periodi della fortunata carriera di Tony Pagliuca, membro storico della band “Le Orme”, compositore solista e attualmente impegnato in un progetto che comprende i figli Emanuele e Alberto; 3, scritto in cifra, come decina che precede uno 0 nel definire una data particolarmente significativa.

L'evento

È infatti previsto proprio per venerdì 30 settembre al Piccolo Teatro di padova dalle ore 21:15, per la cura dell’associazione “Tempi e Ritmi”, l’appuntamento “70NY Evento Speciale - Pagliuca Trio”, uno spettacolo musicale che abbraccerà passato, presente e futuro dell’autore e che sarà impreziosito da due elementi ulteriori: la cornice incantevole di un luogo come il Piccolo e i festeggiamenti dei settant’anni di Tony allo scoccare della mezzanotte.

Un momento importante che sarà celebrato nel migliore dei modi possibili per un musicista, ovvero sul palco, di fronte al pubblico, a suonare in compagnia dei propri figli. Un’esibizione completa che poggia su un programma articolato e generoso, in cui nulla è lasciato al caso. Cominciando dall’apertura, affidata al cantautore e chitarrista Giuseppe Vio e alle sue morbide sonorità, durante la quale la platea avrà modo di essere condotta in un mondo delicatamente onirico, attraverso le calda voce del giovane artista e le sue eleganti armonie.

E dopo la gustosa entrée ecco il turno delle portate principali, quelle che andranno a costituire il vero e proprio “70NY Evento Speciale – Pagliuca Trio”. Oltre due ore di musica dal vivo che spazieranno dal progressive rock delle “Orme”, band di fama internazionale nella quale Tony Pagliuca ha militato dal 1968 al 1992 e che ha lasciato un segno indelebile nella storia del genere, al sound sperimentale della sua esperienza solista, in cui diversi elementi di rock e pop si sono intrecciati con accurata ricerca musicale, fino alla sezione inedita della più stingente attualità, un repertorio composto giorno dopo giorno in collaborazione con Emanuele ed Alberto, in un contesto al contempo artistico e familiare che ha avuto origine nell’estate del 2014.

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Una band particolare

«Saremo noi tre, mio padre al pianoforte a coda, mio fratello alla batteria e io a chitarra e voce – spiega Alberto Pagliuca, classe 1996, che sul palco alterna abitualmente al suo strumento principale anche la chitarra basso – alla varietà stilistica data dai tre diversi periodi compositivi che andremo a ripercorrere si aggiungerà anche quella dell’intensità sonora, avendo strutturato il concerto sia in sezioni elettriche che acustiche».

Insieme ad Emanuele, nato nel 1992, ha già affrontato alcuni palchi importanti durante l’attività del “Pagliuca Trio”, anche se, ammette, l’occasione particolare di esibirsi in uno scenario come il Piccolo Teatro di Padova è un elemento che riveste l'evento di una certa elettricità. Tutta emozione che però, garantisce, si trasformerà in pura energia una volta aperto il sipario. 

Una band più unica che rara, in cui la carica che viene a crearsi poggia sull’interazione di due generazioni diverse. Anzi tre, direbbe forse Tony, sulla scia dell’ironia che aveva mostrato in conferenza stampa scherzando sull’età già over 40 nella quale è diventato padre, fatto che, teoricamente, potrebbe accostarlo a livello anagrafico alla figura del nonno. 

«Suonare nel “Pagliuca Trio” è fantastico per due motivi – continua Alberto – consente di mettere in contatto sensibilità musicali di periodi differenti e di approfondire la conoscenza reciproca in forme non frequenti in altri nuclei familiari: oltre che genitoriale, la figura di nostro padre comprende i tratti dell’amico con cui condividere una grande passione e del collega con il quale trasformare quel sentimento condiviso in opera creativa».