È uscito, dopo molta attesa, "Borrowed Time" il primo cortometraggio rivolto agli adulti. Gli animatori della Pixar, Andrew Coats e Lou Hamou-Lhadj lo hanno finalmente pubblicato online dopo ben cinque anni di lavoro. Il risultato è stato ottimo, promosso dalla critica con valutazioni molto positive.

Le dichiarazioni dei due registi                      

"Volevamo qualcosa di più maturo, non solo rivolto ai più piccoli, ma anche agli adulti, per dimostrare che l'animazione può raccontare davvero qualsiasi tipologia di storia.

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I nostri personaggi non sono edifici da costruire con i mattoni, ma creature in tutto e per tutto viventi". Il corto è stato definito per un pubblico adulto, anche perché gli animatori hanno assicurato che farà piangere e che tratterà temi molto vicini a telespettatori più maturi.

Finora un cartone della Pixar non era mai stato così duro e intenso. Eppure, la lezione che vuole trasmettere questo film in pochi minuti, è veramente molto forte sia da un punto di vista visivo che emozionale.

La trama di "Borrowed Time"                          

Per molti potrebbe sembrare, all'apparenza, un film western, perché è interamente ambientato nel Far West, ma in realtà non è così. Nella parte iniziale del cortometraggio, un giovane sta viaggiando in carrozza insieme al padre, lo sceriffo della zona. A un certo punto vengono attaccati e l'uomo, dopo aver lasciato le redini al figlio, gli dice che riuscirà salvarsi. Subito dopo la carrozza urta contro un masso e lo sceriffo cade in un dirupo. Si passa così al futuro, dove quel ragazzo è cresciuto, è diventato a sua volta sceriffo e sta pensando al suicidio, anche se ne verrà distolto da un particolare.

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Nel film ci sono poche battute, ma tanta tensione accompagnata dalle bellissime musiche del premio Oscar Gustavo Santaolalla: il musicista argentino è famosissimo per le sue grandi colonne sonore, e anche per quelle del famoso gioco "The Last of Us", composte nel 2013.                                                       

Il video