I fratelli Vanzina, con la loro consueta forma di collaborazione: Carlo alla regia e Enrico alla sceneggiatura, a quarantanni dal loro Luna di miele in tre, il primo film da loro diretto, portano nei Cinema italiani una bella commedia che coniuga comicità e riflessione su temi attuali. Il film è distribuito da Medusa Film ed esce il 3 novembre.

Trama e interpreti

Antonio Russo (Vincenzo Salemme) è un'imprenditore che rimane all'improvviso senza attività perché un concorrente, grazie a circuiti di faccendieri e politici corrotti, riesce a eliminarlo da una gara di appalto. 

A malincuore deve dire alla moglie Daniela (Stefania Rocca) che non sa più come fare per sbarcare il lunario, e la coppia si vede costretta ad accettare lavoro come domestici nella casa di una coppia  benestante, Simone Santoro (Massimo Ghini) e la sua compagna Lori  (Manuela Arcuri), che vivono in un lussuoso villone.

Dopo qualche tempo però i coniugi Russo scoprono che Santoro è il faccendiere che è riuscito a truccare la gara d'appalto che li ha ridotti in povertà. Da qui iniziano a meditare vendetta. Ma di che genere? Simone è ricco e ben "ammanicato" nei meandri della politica e della corruzione romana, e i Russo pensano che affidarsi alla giustizia porterebbe ben pochi risultati. 

A quel punto organizzano una banda di truffati, per riuscire a mettere le mani sul conto svizzero di Santoro. Nel gruppo spicca Giorgio Bonetti (Maurizio Mattioli), un ex venditore di automobili che si vede ormai costretto da tempo a fare l'autista a causa di solenni fregature professionali.

Il momento giusto scatta allorché viene arrestato l'onorevole Maronaro (Fabrizio Buonapastore), che era il referente politico principale del faccendiere.

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Data la situazione a rischio Santoro deve chiudere il conto poco pulito che si trova in una Banca di Zurigo.

Antonio Russo capisce che è arrivata l'ora della vendetta e,  approfittando della situazione caotica, grazie a uno scambio di persona e di documenti decide di mettere in pratica il proprio piano.

Il seguito, inutile dirlo, preferiamo non anticiparlo...