Due giorni fa ricevo questa segnalazione da una lettrice: "Gent.ma, vorrei evidenziare la situazione di degrado della Statua del Galvani a Bologna, che presenta ormai da anni gravi danni estetici a causa della sporcizia e delle intemperie. Insieme ad un gruppo di cittadini mi piacerebbe dar luogo ad un'iniziativa. Cosa si potrebbe fare? Mi dia un consiglio o un'idea."

Incuriosita dall'argomento, mi è bastato effettuare qualche ricerca per scoprire che Bologna si trova al secondo posto in Italia per il crowdfunding civico, una raccolta di fondi che sfrutta le potenzialità del web per ricavare donazioni volte al restauro dei più grandi simboli della città.

Dunque la soluzione esiste ed ha efficacia comprovata. Uno dei primi progetti, Un passo per San Luca, è stato inaugurato nel 2014 ed ha raccolto 300.000 mila euro grazie alla piattaforma Ginger, permettendo l'apertura dei cantieri più urgenti.

Ma questo non è tutto: il 31 gennaio 2015 è partito il progetto Io sostengo San Petronio che grazie alla collaborazione tra Gli Amici di San Petronio e l'Associazione Succede Solo a Bologna sta portando avanti la ristrutturazione della facciata e degli interni del simbolo di Piazza Maggiore.

L'intervista

Per comprendere i meccanismi del crowdfunding è intervenuto Fabio Mauri, Presidente e Fondatore dell'Associazione Succede Solo a Bologna.

Partiamo dal progetto Io sostengo San Petronio. Come è nata questa idea?

"L'idea è nata da un'intenzione che si stava portando avanti da anni: riuscire a restaurare un bene che è patrimonio di tutti.

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Avevamo già collaborato con Un Passo per San Luca e per questo ci siamo sentiti in dovere di fare qualcosa di completamente nostro, nuovo e con modalità diverse. In realtà tutto è nato dall'incontro con Gli Amici di San Petronio, che si occupano da tempo di reperire risorse per il restauro."

Quali sono le modalità di donazione?

"Molte: dal nostro sito si possono effettuare dei bonifici, anche con Paypal, oppure si può partecipare agli aperitivi in terrazza e alle visite guidate organizzate dall'Associazione, fino al 31 gennaio."

Manca pochissimo al termine e avete raccolto quasi 200.000 mila euro. E' soddisfatto?

"Si, molto. Siamo in dirittura d'arrivo e il risultato è stato ottimo."

Si fida del crowdfunding?

"Il crowdfunding è una modalità completamente nuova e coerente e funziona solo se le parti sono leali e oneste tra di loro e nei confronti delle persone. Inoltre per chi lo vive diventa un modo di sentirsi parte attiva non solo del restauro ma anche della comunità."

Cosa consiglierebbe a chi ha intenzione di intraprendere una campagna di crowdfunding?

"Onestà e trasparenza.

La colonna portante del crowdfunding è l'inizio contestuale dei lavori e della raccolta dei fondi. Questo dimostra che le donazioni hanno immediato utilizzo. Le persone devono potersi fidare; l'importante è che sia chiaro sin da subito chi fa cosa e come. Proprio come farebbe un buon padre di famiglia."

Cara lettrice, dopo questa intervista mi sento di consigliarle un'idea: il crowdfunding. Intraprendere una campagna è semplice: sono necessari un conto corrente e una piattaforma dove pubblicizzare il progetto. E poi tanta volontà, chiarezza, onestà. Vedrà che i bolognesi non la deluderanno nemmeno questa volta.