Vicoli, bambini, la nascita della Repubblica Italiana e la partenza dei migranti. Questa l'opera di Riccardo Carbone, fotografo che per tutta la carriera ha ritratto in modo esemplare la Napoli dagli anni '20 sino agli anni '70. Un archivio comprendente più di 500.000 negativi che, se non grazie all'iniziativa dei volontari dell'Associazione Riccardo Carbone, sarebbe andato perduto, causa la mal conservazione.

L'iniziativa di crowdfunding, partita il 9 novembre 2016, si è conclusa quest'oggi raggiungendo la soglia di 19.360 euro, un successo enorme per l'Associazione che aveva stabilito il traguardo di 7mila euro.

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Patrimonio Storico

Riccardo Carbone, primo fotoreporter de "Il Mattino", ha ritratto la quotidianità della prima metà del novecento napoletano, inquadrando nel suo obbiettivo la vita di tutti i giorni, la nascita del fascismo sino alla Seconda Guerra Mondiale, l'ultimo Re d'Italia, ma anche "le ricchezze artistiche e i grandi mutamenti urbanistici, il mondo dei pescatori, le navi da crociera ed i personaggi illustri" - affermano i volontari dell'Associazione Riccardo Carbone - "Aprire queste scatole è come scoperchiare un mondo: un'intera epoca scorre sotto i nostri occhi e non ci si stanca mai di sfogliarla".

Un'opera quindi di inestimabile valore storico viste le dimensioni e di enorme valori affettivo per la nazione italiana.

Il progetto

Il gran numero di negativi e lastre fotografiche facenti parte dell'archivio erano contenuti in scatole di cartone catalogate e stipate su grandi scaffali. La muffa e il tempo rischiavano in questo modo di danneggiare, "mangiare" le opere del fotografo napoletano, ma la lungimiranza dei volontari è stata tale da poter riuscire a salvaguardare gran parte del materiale.

"Sogniamo di poter un giorno realizzare un catalogo online aperto a tutti" sostengono i volontari e, per farlo, hanno bisogno di scanner adeguati e carta fotografica professionali che ora, grazie all'iniziativa di Crowdfunding, sono in grado di potersi permettere.