Lara Bombonati, 26enne di origine italiana, faceva la staffetta fra la Turchia e la Siria, dove si occupava di assistenza logistica, psicologica e sanitaria a favore di combattenti jihadisti. È stata fermata a Tortona ed ora è trattenuta al carcere delle Vallette di Torino con l'accusa di terrorismo internazionale, in attesa che il Gip proceda alla convalida dell'arresto. L'inchiesta condotta dal procuratore capo di torino Armando Spataro e dal sostituto Antonio Rinaudo è iniziata dopo il fermo in Turchia nei confronti della donna.

Una volta scoperta la sua intenzione ad attraversare il confine con la Siria, Lara è stata espulsa dalle autorità turche e, una volta rientrata in Italia, tenuta sotto stretta sorveglianza dalla Digos.

Sposata con un martire italiano

Lara Bombonati, nata a Milano e residente a Garbagna (Alessandria), era sposata con Francesco Cascio, foreign fighter italiano morto in Siria a fianco di altri combattenti islamici.

La donna aveva seguito il marito nella jihad e, dopo la morte di quest ultimo, era rientrata in Italia. La ragazza faceva la staffetta fra Turchia e Siria, sotto il nome islamico di Khadija, fornendo assistenza alla famiglie dei combattenti e occupandosi dell'aspetto logistico della milizia. Affiliata al gruppo estremista Ha'yat Tahrir Al-Sham, una volta giunta in Medio Oriente la donna, dopo la denuncia di scomparsa effettuata dai familiari, è stata costantemente monitorata dalle autorità italiane, durante i suoi spostamenti nella regione.

Voleva tornare in Siria

L'arresto è scattato una volta scoperta l'intenzione della Bombonati di tornare in Siria per affiancare il gruppo jihadista. La radicalizzazione di Lara e del marito è avvenuta in Italia. La donna è entrata in contatto con le sorelle musulmane via Skype e comunicava con gli affiliati attraverso chat protette su Telegram, Facebook e WhatsApp. Il marito, originario di Erice, in provincia di Trapani, è deceduto in Siria in battaglia.

Secondo quanto trapelato dalle indagini, sembra che sia stata proprio la donna ad intimare il consorte a combattere "per fare il proprio dovere". Lara Bombonati è stata arrestata in Turchia, colta sul fatto mentre cercava di attraversare il confine con la Siria, munita di documenti contraffatti. Una volta espulsa dalla nazione e rientrata in Italia, è stata monitorata dalla Digos, che ha provveduto al fermo per terrorismo internazionale, dopo aver scoperto l'intenzione della donna di ripartire per la regione.

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