Dopo il discorso di Meryl Streep, durante la consegna dei Golden Globes, nel quale l’attrice ha pesantemente attaccato il neo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per la sua violenza verbale e le prese di posizione contro i migranti stranieri, si può dire che quasi tutta Hollywood si sia schierata con l’attrice. Sono stati davvero in tanti ad esprimere il loro sostegno all’interprete, accusata da Trump di essere una fanatica della Clinton sopravvalutata nel prorio lavoro. Robert De Niro, che già in campagna elettorale aveva usato parole durissime contro il candidato dei Repubblicani, ha pubblicamente ringraziato la collega “per aver detto con eleganza e intelligenza quello che in molti avrebbero voluto esprimere”.

E innumerevoli sono stati gli attestati di stima per la Streep, da Viola Davis a George Clooney, mentre i supporter del presidente hanno iniziato sui social una feroce campagna contro l’attrice.

Le parole di Nicole Kidman

Sono arrivate dunque del tutto inaspettate le dichiarazioni di nicole kidman, che durante un’intervista alla BBC per promuovere Lion, l’ultimo film da lei interpretato, su espressa domanda della giornalista, ha manifestato una posizione molto più diplomatica su Donald Trump: “Dobbiamo sostenere il presidente eletto, chiunque sia. Quel che è successo è successo. Il Paese si deve unire dietro al presidente e andare avanti». Sono bastate queste poche parole a scatenare un putiferio. I social sono letteralmente impazziti, divisi tra i fan del presidente che hanno voluto vedere a tutti i costi un chiaro sostegno al suo operato ed hanno messo in contrapposizione le due attrici.

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Analogamente alcuni oppositori hanno iniziato a riempire di insulti la Kidman.

“Eva contro Eva”

Ma in realtà Nicole, cittadina sia americana che australiana, da sempre democratica, ma di cui non è noto il voto alle ultime elezioni, non ha fatto un commento diretto sul presidente appena eletto ed ha preferito ricordare il suo impegno con l’Onu contro la violenza sulle donne ed a favore della ricerca sui tumori al seno e alle ovaie. Nella stessa intervista inoltre si è dichiarata a favore dei matrimoni gay e all’approvazione di una legge per garantirli anche in Australia. Ma tutto questo è passato in secondo piano: la tentazione di creare una versione 2.0 di “Eva contro Eva” tra la Kidman e la Streep, nella realtà amiche sin dai tempi di The Hours, è stata troppo forte per i media. E il grande pubblico sembra aver abboccato. Chissà se tutte queste polemiche influiranno sulla corsa agli Oscar, in cui la Kidman era ben posizionata per guadagnarsi una candidatura da non protagonista per Lion.