Sicuramente, anche se si avete la passione per la floricoltura, non avete mai dato tanta attenzione alla crescita dell'erba. Ciò che invece hanno fatto gli artisti Heather Ackroyd e Dan Harvey.

Dopo mesi di studio, i due artisti hanno imparato a controllare il modo in cui l'erba cresce, per creare le proprie opere proprio con essa.

Le opere

Il trucco non è altro che la quantità di luce e l'angolazione che colpisce l'erba: i due artisti iniziano coprendo interamente la tela con della colla e con dei semi germogliati, dopo coprono interamente le finestre del loro studio creando una camera oscura, a questo punto proiettano il negativo di una fotografia sulla tela.

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Ora la fotosintesi clorofilliana fa il suo lavoro, facendo crescere maggiormente l'erba nei punti più colpiti dalla luce, creando così, in alcune settimane una stampa vivente della fotografia proiettata.

Effetto vintage

Ackroyd e Harvey studiano e lavorano su queste tecniche da oltre dieci anni. "Dove la luce colpisce più intensamente, abbiamo una maggiore produzione di clorofilla, quindi più pigmenti verdi, mentre dove la luce è meno intensa o assente, l'erba è pallida e con pigmenti gialli. Così abbiamo l'equivalente di una fotografia in bianco e nero, ma con tonalità di verde e giallo" spiega Harvey.

Se le opere vengono curate e innaffiate regolarmente, possono durare per un tempo illimitato, anche se il contrasto ovviamente con il passare del tempo diminuisce, proprio come accade nelle fotografie vintage.

Probabilmente neanche Ackroyd e Harvey hanno pensato inizialmente che, con il passare del tempo, le loro opere "in erba", potessero avere così tanto successo. Infatti dopo una partenza in sordina, le loro opere sono state apprezzate dalla critica.

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Ora le loro mostre sono visitate e apprezzate in tutto il mondo, ma in modo particolare in paesi come Stati Uniti, Gran Bretagna e Canada.

Ora aspettiamo nuove opere, magari anche più fantasiose ed originali, se non da Ackroyd e Harvey, da chiunque riesca a superare i confini della fantasia umana. A voi tutti libero sfogo.