Confapi Turismo ha sollecitato la Direzione del Parco Archeologico del Colosseo a fornire chiarimenti in merito alle «ripetute anomalie ed alcuni malfunzionamenti della piattaforma di vendita dei biglietti sul canale B2C (vendita ai consumatori)» del sito.
Il presidente della territoriale laziale pontina, Francesco Cecilia, ha segnalato che l'ultimo disservizio si è verificato nella notte di venerdì 20 febbraio. Nonostante sia stata implementata una soluzione temporanea, consistente nella creazione di una waiting room o "sala d’attesa virtuale" per attenuare il problema, Confapi Turismo ritiene che tale misura penalizzi la facilità di accesso.
Si auspica, pertanto, una maggiore destinazione di biglietti tracciabili da assegnare direttamente ai tour operator autorizzati sul canale B2B.
Cecilia ha spiegato di aver ricevuto numerose segnalazioni dai propri associati, in particolare dalle guide turistiche, riguardo alla prolungata indisponibilità di biglietti per il mese di febbraio, già a partire dai primi giorni del mese precedente. Questo scenario risulta insolito, soprattutto in considerazione del fatto che ci si trova in bassissima stagione. Il timore è che la piattaforma B2C sia stata oggetto di attacchi informatici orchestrati da operatori esterni, i quali avrebbero impiegato bot software per bloccare i biglietti nei carrelli virtuali.
L'obiettivo sarebbe quello di indurre gli utenti a rivolgersi a canali alternativi, caratterizzati da prezzi maggiorati. A seguito di questi episodi, Confapi Turismo ha richiesto un incontro urgente per fare piena luce sull'accaduto e valutare possibili soluzioni.
Inoltre, per contrastare l'uso improprio dei bot e favorire la piena fruizione del sito archeologico da parte del pubblico, Cecilia ha suggerito di modificare la policy sul cambio nominativo dei biglietti. Attualmente è consentita una sola modifica fino a sette giorni prima della visita; si propone, invece, di permettere la modificabilità del nome fino alle 24 ore precedenti la visita, a vantaggio del consumatore.
La piattaforma di vendita del Parco del Colosseo e i canali B2B
Secondo le informazioni ufficiali, la vendita dei biglietti per il Parco Archeologico del Colosseo prevede una prenotazione obbligatoria della fascia oraria e avviene esclusivamente tramite la biglietteria online ufficiale. Questa piattaforma consente l'acquisto dei ticket con un anticipo massimo di trenta giorni rispetto alla data di visita. Il canale B2B, destinato agli operatori turistici, permette l'acquisto nominativo di un massimo di cinquecento biglietti al giorno per operatore, con la possibilità di cambio nominativo fino alle 24 del terzo giorno precedente la visita. Per i canali B2C, invece, la modifica è ammessa fino a sette giorni prima.
Viene inoltre prevista assistenza tramite helpdesk email, con risposta garantita entro 48–72 ore, e un numero di call center dedicato ai problemi di ingresso in giornata. Sebbene queste modalità siano state concepite per assicurare il corretto accesso e la gestione delle prenotazioni, è evidente che l'attuale criticità sulla piattaforma online ha reso necessario un riesame delle procedure, anche alla luce delle richieste avanzate dai tour operator.
Strategie per garantire accessibilità e trasparenza delle vendite
Le proposte avanzate da Confapi Turismo sottolineano la necessità di una gestione del canale B2C più robusta e trasparente. L'incremento della quota di biglietti destinata al canale B2B potrebbe ridurre l'esposizione a dinamiche speculative o tecniche che danneggiano sia i consumatori sia le guide turistiche, con conseguenti effetti negativi sull'immagine del Parco del Colosseo.
L'adeguamento della finestra temporale per la modifica del nome sul biglietto, estesa fino a 24 ore prima, rappresenta una misura concreta a tutela dei visitatori. Tale flessibilità limiterebbe la perdita di biglietti acquistati in anticipo ma resi inutilizzabili per variazioni dell'ultimo momento.
In attesa dell'incontro richiesto, la priorità assoluta rimane la salvaguardia dell'equità, dell'efficienza e della trasparenza nell'accesso a uno dei monumenti simbolo del patrimonio culturale italiano.