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Dal 15 al 17 luglio, in concomitanza con la festa patronale di Santa Rosalia, presso il Country Club di Viale dell'Olimpo, a Palermo, si terrà la mostra collettiva di pittura, scultura e fotografia intitolata Artisti per Rosalia, curata e diretta dal critico d'arte Valentina Gueci e da Maurizio Lucchese, per dire NO al femminicidio e alla violenza psicologica e fisica di genere.

Più che una mostra, una Mission

La storica e critica d'arte, nonché direttrice artistica ed operatrice antiviolenza, Valentina Gueci, in concerto con Maurizio Lucchese, esponente di spicco dell'arte palermitana, hanno ideato ed organizzato la mostra Artisti per Rosalia, con lo scopo di portare avanti un progetto d'arte che fosse, soprattutto, uno strumento di sensibilizzazione della collettività contro gli abusi e le violenze perpetrate a danno delle donne.

La stessa Gueci spiega: 'Rosalia, in quanto donna come le altre, prima di diventare la Santa che noi palermitani veneriamo, è stata la prima tra le donne del 1600 a subire violenza psicologica familiare poiché volevano darla in sposa ad un uomo che non amava. Fece così un atto di coraggio, ribellandosi fuggendo e rifugiandosi presso la Grotta di Montepellegrino, dove morì. La sua figura rappresenta, quindi, un esempio di lotta all'oppressione e violenza psicologica sulle donne'.

La fragilità dell'uomo, che diviene violenza fisica e psicologica, viene alimentata, troppo spesso, dalla dipendenza economica e, soprattutto, affettiva che le donne hanno nei confronti del proprio partner. Una dipendenza che diventa una prigione dalle sbarre di cristallo: anche se le infrangi, possono ucciderti.

I migliori video del giorno

Una gabbia auto imposta che crea un circolo vizioso dal quale è difficile, ma possibile uscire. Bisogna dire basta con forza e determinazione per liberarsi dalle grinfie di un amore malsano.

L'Unione fà la Forza

Tantissimi saranno gli artisti che esporranno le proprie opere per manifestare il proprio grido di rabbia e di lotta contro una efferata malvagità insensata e spregevole nonché per sensibilizzare la collettività su questa tematica. Ecco gli artisti che parteciperanno:

  • Loredana Lo Verde
  • Nadia D'Anna
  • Daniela Gargano
  • Manuela Seicaru
  • Cinzia Romano
  • Mariella Ramondo
  • Ileana Milazzo
  • Sara Mineo
  • Angela Sarzana
  • Eugenia Affronti
  • Salvo Valenti
  • Giovanni Messina
  • Umberto Coda
  • Pamela Bono
  • Silvia Claudia Messina
  • Francesca Oliveri
  • Anna Balsamo
  • Maria Profeta
  • Celestina Salemi
  • Letizia Mannina
  • Gabriella Di Girolamo
  • Monica Sampino
  • Cinzia Macaluso
  • Caterina Rao
  • Antonina Liberati
  • Domenico Vignali
  • Daniela Pisciotta
  • Patrizia Bluette
  • Antonino Gaeta
  • Ketty Tamburello
  • Maria Giliberto
  • Alberto Spatola
  • Maria Luisa Lippa
  • Anna Maria Asaro
  • Loredana Troia
  • Rosanna Argento
  • Anna Torres
  • Giuseppa Matrixia
  • Mauro Pecoraro
  • Serafina Maria Costa
  • Ambra Pavesi
  • Maria Mazzola
  • Carmen Frisina
  • Antonella Stillone
  • Aura Di Cesare
  • Maria Felice Vadalà
  • Vincent Mancino

Una squadra di artisti, dallo straordinario talento e dalla grandissima sensibilità sia artistica che personale, metteranno in luce la propria voce attraverso opere di grande bellezza e dal profondo significato.

Un aiuto concreto attraverso l'arte

Valentina Gueci, direttore artistico della mostra,nonché operatore antiviolenza, da sempre impegnata in progetti per la prevenzione degli atti di violenza per il rispetto dei diritti della donna, in collaborazione con la psicologa e psicoterapeuta (in formazione) Claudia Corbari, a partire dal 20 luglio, terranno una serie di incontri, a scopo conoscitivo delle varie forme di violenza e come poter intervenire per "uscire dalla gabbia".

Durante gli incontri, ai quali potranno partecipare 15 persone con un contributo di partecipazione di 5€ e avranno luogo dalle 20:30 alle 22:00, verranno trattate tematiche sulle varie forme di violenza e come l'arte può rappresentare una importante valvola di sfogo per buttare sulla tela tutte le emozioni negative e la frustrazione a causa di violenze che non riescono ad essere espresse a voce. Una silenziosa, ma efficace forma di canalizzazione delle emozioni negative che possono condurre alla bellezza di un'opera su tela.