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Geri Halliwell è, probabilmente, l'icona più rappresentativa degli anni '90: il suo "Union Jack Dress" è considerato l'abito più famoso di tutta la pop music e il "Girl Power!", grido di battaglia delle Spice Girls, ha ispirato tante giovani donne (tra le quali la cantante Adele, che si è decisa a seguire il sogno di diventare musicista grazie alla girl band!) ma anche tanti giovani uomini, specialmente appartenenti alla comunità LGBT, a trovare la propria strada e a credere maggiormente in se stessi.

Il grande successo del primo album da solista

Una dote, quella di credere in sé, che Geri Halliwell ha, purtroppo, perso durante la sua carriera: nel 1998 spezza il cuore dei fans delle Spice Girls lasciando il gruppo all'apice del successo, infatti in quel periodo erano la band più famosa del mondo (e, dopo 21 anni, sono ancora seguitissime e tutti sperano in una seconda reunion), e si isola per un anno.

Aveva perso la bussola, non si sentiva più utile alle altre ragazze, come se la sua presenza fosse, ormai, un peso. L'isolamento, però, le porta bene: nel 1999 esce "Schizophonic", il suo primo disco da solista, che vende 3 milioni di copie nel mondo (di cui 100 mila in Italia) e ottiene una raffica di hits: "Look At Me", "Mi Chico Latino", "Lift Me Up" e "Bag It Up".

"It's Raining Men" ed altre hits: il boom e poi il lungo silenzio

Con "It's Raining Men" del 2001, che anticipava il secondo album "Scream If You Wanna Go Faster" (circa 1,5 milioni di copie vendute), Geri Halliwell arriva al punto massimo della sua carriera solista: il brano diventa una hit mondiale, con oltre 4 milioni di copie vendute, e il look super tonico e muscoloso sfoggiato nell'iconico videoclip del brano, ispirato alla serie tv "Fame", spopola sul web.

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Seguono i singoli "Scream If You Wanna Go Faster" e la ballad "Calling", hit minori. Nel 2005 torna con l'album "Passion" (circa 500 mila copie vendute), che contiene i singoli "Ride It" e "Desire" e poi il silenzio. Il periodo coinciso con l'uscita del terzo album è stato molto difficile per Geri Halliwell, sempre più insicura ed incerta delle proprie canzoni e della propria musica. Un'insicurezza che la porta a decidere di abbandonare l'ambiente musicale, almeno sino al 2010, quando ricomincia, pian piano, a lavorare su alcuni nuovi brani. Nel 2013 ottiene un contratto con la Sony Music Australia e pubblica il singolo "Half of Me", ma le cose non vanno troppo bene e Geri va nuovamente in crisi.

"Angels in Chains": il nuovo singolo prodotto dal team storico di George Michael

Oggi, a 6 mesi di distanza dalla morte di George Michael, tra i migliori amici della cantante, Geri Halliwell ha finalmente ritrovato la fiducia in sé, anche grazie all'amico recentemente scomparso, che da sempre è stato per lei fonte di ristoro (Geri si rifugiò da lui quando abbandonò le Spice Girls), ed è proprio a lui che dedica "Angels in Chains", il singolo del suo ritorno ufficiale a livello mondiale.

"Angels in Chains", pubblicato per la East West Records, è stato prodotto dal team storico di George Michael, tra i quali Chris Porter e la vocalist Shirley Lewis, proprio per donare a George Michael, e ai suoi fans, il migliore possibile dei tributi, così come quello di donare tutti i proventi del brano in beneficienza, per l'associazione Child Line, una delle cause più care del cantante, scomparso nel dicembre scorso. Geri Halliwell presenterà ufficialmente "Angels in Chains" il 24 Giugno al G.A.Y. di Londra (probabilmente in un mini set con altre hits), un giorno dopo l'uscita ufficiale, fissata per il 23 giugno 2017. Qui sotto, nel video, l'intervista che Geri Halliwell ha rilasciato per "Lorraine", trasmissione popolare inglese, dove, tra le altre cose, si può anche sentire una breve clip del brano.