Quest'anno la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, arrivata alla 74esima edizione, non ha una madrina, ma un 'padrino', anzi un 'cerimoniere', l'attore Alessandro Borghi. Vestito in modo casual da Gucci, come da tradizione, ha salutato scendendo dall'imbarcadero dell'Hotel Excelsior.

Amore per il cinema e gavetta dura per l'attore romano

Ha detto: “Il mio sarà un discorso poco istituzionale, molto istintivo. Soprattutto sarà un ringraziamento e un'esaltazione del mestiere fantastico del Cinema”. Borghi, nato a Roma, non può non omaggiare il cinema che lo sta facendo conoscere al mondo dopo una gavetta pesante.

É stato sorvegliante notturno di un palazzo disabitato a Rebibbia, stunt-man e poi attore per la fiction.

Poi è arrivato 'Non essere cattivo' di Caligari e 'Suburra' di Sollima. “Ho sempre sperato che accadesse – ha dichiarato - ma non avrei mai detto che sarei giunto fino a qui, come padrino di un festival che io adoro. Io sono stato benissimo a Cannes e a Berlino, ma nulla in confronto a Venezia, mi sento a casa”.

Film e registi di tutto rispetto allargano la sua carriera

Ottima scelta, quindi, quella del direttore del festival Alberto Barbera quella di aver portato una grossa novità alla Mostra. L'attore è in forte ascesa nel mondo cinema, basti pensare che sarà nel film 'Sulla mia pelle' di Alessio Cremonini nei panni di Stefano Cucchi, il ragazzo morto nel 2009 durante un'arresto.

I migliori video del giorno

Interpreterà Remo nella pellicola di Matteo Rovere 'Primo Re' e reciterà in protolatino nella fondazione di Roma. É presente nel cast del film di Paolo Genovese 'The Place' e nella pellicola di Ferzan Ozpetek 'Napoli velata'.

Proprio al Lido, inoltre, Alessandro presenterà la serie di Netflix 'Suburra', anche in veste di protagonista, in uscita il 6 ottobre. Non solo, nella lista dei talent del cinema italiano redatta dal mensile Ciak di Piera Detassis si è guadagnato il primo posto. Ha detto: “Mio fratello lavora in una portineria alla Garbatella, mio padre è impiegato in una sala bingo e mia madre è cuoca. Mi piacerebbe vedermi con i loro occhi e sentire la felicità che provano loro nel seguire il mio cambiamento esistenziale”.

Alessandro ha belle speranze per il futuro del cinema

Indirettamente a Borghi è stato affidato il compito di presentare la nuova era del cinema nostrano molto presente nelle varie sezioni del festival. Ha dichiarato: “È arrivata un'ondata nuova che sta portando il cinema italiano a come era molti anni fa. Con Netflix, per esempio, possiamo portare 'Suburra' in ben 180 paesi e questo mi fa essere positivo per il futuro”.