È firmato da Piotta "7 Vizi Capitale", il brano scelto come sigla dell’attesissima serie Netflix "Suburra", disponibile in streaming sulla piattaforma a partire dal 6 ottobre. La data è già sul calendario di molti appassionati di Serie TV che vedranno, per la prima volta in distribuzione Netflix, una produzione italiana. La canzone, tratta dall'album "Nemici", uscito nel 2015, racconta lo scandalo romano e vede la collaborazione vincente tra Piotta e Il Muro del Canto, band romana dalle contaminazioni popolari. Il brano è stato svelato assieme ai primi due episodi di "Suburra" in occasione della 74^ Mostra del Cinema di Venezia, a dimostrazione del fatto che i confini qualitativi tra cinema e Serie Tv stanno diventando sempre più sottili.

Suburra - La serie

La serie è il prequel dell’omonimo film uscito nel 2015 per la regia di Stefano Sollima, ispirato al romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini: si tratta di un crime-thriller diretto da Michele Placido, Andrea Molaioli e Giuseppe Capotondi, che hanno raccolto la sfida di portare sul piccolo schermo - o su quello del Pc - una Roma oscura e criminale.

Nel cast anche nomi importanti come quelli di Claudia Gerini, Filippo Nigro e Alessandro Borghi, padrino di Venezia 74. Ad attendere le 10 puntate della serie italiana-evento ci saranno circa 100 milioni di abbonati distribuiti in 190 Paesi, un pubblico imponente e abituato ad un catalogo piuttosto ampio che va da "Narcos" a "Stranger Things", passando per "The Crown" e "Black Mirror".

Un testo sociale

Il cantautore romano, con un testo sociale e al contempo struggente, incarna perfettamente lo spirito e le atmosfere di "Suburra": personaggi che si muovono in una Roma dissoluta, dai tratti oscuri e mai definiti, tra bande che si contendono il mercato della droga, corruzione politica e speculazioni finanziarie. La canzone è contenuta nel disco "Nemici", ultimo album di Piotta, che uscirà in una versione speciale il 13 ottobre, assieme all'edizione limitata in vinile 7 pollici della sigla, con una copertina disegnata dallo street artist Diamond.

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Il rapper romano commenta: "Sono davvero contento che una produzione così importante, e una firma quale quella di Michele Placido, abbiano colto appieno lo spessore di questo brano". Un pezzo che "racconta la Roma di oggi, e non è un caso che sia così scuro, notturno, tagliente". A questo punto, non resta che attendere il 6 ottobre per scoprire se questo racconto saprà coinvolgere almeno quanto il film.