Poco più di un anno fa il rap game italiano era stato teatro di un confronto tra alcuni giovani artisti, facenti parte della stessa scena musicale [VIDEO], ma rappresentai di stili e modi di intendere l'hip hop abbastanza distanti.

Tutto era iniziato con la pubblicazione del video del brano 'Mario Merola Flow' di Rocco Hunt, traccia nella quale il rapper salernitano aveva chiuso alcune rime che buona parte del pubblico – così come molti addetti ai lavori – aveva interpretato come delle inequivocabili provocazioni, indirizzate nei confronti della cosiddetta 'nuova scena' del rap italiano.

La discussione tra Rocco Hunt, Tedua e Charlie Charles

Emblematiche in tal senso due barre presenti nel pezzo, caratterizzate dalla presenza di evidenti riferimenti all' utilizzo della cosiddetta 'Purple Drank' :' Drogarvi con la m***a che vendono in farmacia / Non vi fa più grandi, siete c***ni, ma quale supremazia'.

Dopo la pubblicazione della canzone tedua, uno dei più rappresentativi tra gli esponenti della nuova scuola, si era sentito chiamato in causa, ed aveva risposto tramite un brevissimo post su facebook, nel quale aveva fatto rifermento all'attività di ghostwriting svolta da Rocco Hunt per Baby K – l'artista campano è infatti l'autore del testo della nota hit firmata dalla sopracitata rapper assieme a Giusy Ferreri – utilizzandola come una sorta di nota di demerito dato che l'interprete di 'Roma - Bangkok' non gode sicuramente dei favori di buona parte del pubblico hip hop, che la considera sostanzialmente come un artista pop [VIDEO].

Successivamente il rapper cresciuto tra Genova e Milano aveva aggiunto ulteriori precisazioni tra i commenti allo stesso post, definendo Rocco Hunt come un 'bravo MC' che però avrebbe fatto meglio a 'farsi la promo parlando d'altro'.

Nello scontro era poi intervenuto anche Charlie Charles, il producer più rappresentativo della nuova scuola, autore di molti dei beat che hanno caratterizzato la genesi e lo sviluppo della trap in Italia. Il beatmaker aveva definito Rocco Hunt come un 'fagiano' – creando una sorta di tormentone nel rap web – sostenendo che l'astio di Rocco nei confronti dei nuovi artisti della scena trap fosse semplicemente la conseguenza del rifiuto da parte di Charlie Charles di produrre un pezzo per lui.

Le ultime dichiarazioni di Rocco Hunt

In un recente video pubblicato da Noisey, il rapper campano classe '94 è tornato sull'argomento, spiegando, come già fatto in passato tramite un commento – poi scomparso – presente sotto al sopracitato post di Tedua, che le frasi per le quali quest'ultimo e Charlie Charles si erano sentiti chiamati in causa, non erano in realtà da intendere come delle 'frecciatine' nei loro confronti, queste le parole dell'autore di 'Signor Hunt':

'I riferimenti che c'erano in quel brano non erano indirizzati verso la scena trap. Sono un po' passato come il purista che odia la scena trap. Cosa non vera, ascolto tantissimi di loro, avevo anche propsato (pubblicizzato, Ndr) molti di loro'.