Il film Final Portrait - l'Arte di essere amici è il quinti film diretto da Stanley Tucci, in sala dall'8 febbraio 2018.

La pellicola racconta la vita dell'artista di origini italiane Alberto Giacometti, interpretato dal Premio Oscar Geoffrey Rush e con Armie Hammer, Tony Shalhoub e Sylvie Testud.

Sinossi

Il film è ambientato nella Parigi degli anni '60, quando lo scrittore americano e James Lord, appassionato d’arte, durante un suo viaggio in Francia riesce ad incontrare il pittore di fama internazionale Alberto Giacometti, il quale gli chiede di posare per lui per farsi fare un ritratto.

Lusingato e incuriosito, Lord accetta e la sua breve permanenza nella capitale francese, pian piano, si trasforma in un lungo soggiorno a Parigi, dove ogni giorno è scandito dagli innumerevoli tentativi di pittura di Giacometti che, scontento della sua pennellata, spesso si ritrova a fare e disfare il ritratto del giovane, che vede costretto a rimandare più volte la sua partenza.

Un viaggio nella bellezza, ma anche nella frustrazione del caotico processo artistico di Giacometti, che travolge il protagonista che racconta la sua storia in prima persona, descrivendo non solo il genio artistico di Giacometti, ma anche la storia personale dei vari protagonisti del film e non ultime, la storia di un’amicizia tra due uomini così diversi, ma uniti da un atto creativo, a volte esaltante, altre volte esasperante per entrambi.

A Roma, al Cinema Quattro Fontane, il regista Stanley Tucci ha presentato il suo film in anteprima ai giornalisti presenti e ha spiegato di aver scritto questo film dieci anni fa, o anche più. "Sono un grande appassionato del lavoro di Giacometti. Lo sono sempre stato". Il film è tratto dal libro "Un ritratto di Giacometti".

Giacometti era uno dei pittori preferiti da Gail Egan, che ha voluto subito leggere il copione. Innamoratosi della scrittura ed entusiasta del pensiero che il protagonista del film sarebbe stato Geoffrey Rush, Egan ha chiesto a Tucci di aiutarlo a realizzare il film.

L'altro protagonista, Lord, doveva essere l’opposto di Giacometti: sempre immacolato e inappuntabile nell’abbigliamento, seppur costretto a indossare sempre gli stessi vestiti, per posare giorno dopo giorno a cercare di terminare il ritratto.

Man mano che il lavoro artistico va avanti, la tensione tra i due uomini cresce ed i pantaloni chiari di Lord cominciano ad apparire sempre un po’ più sporchi.

Stanley Tucci ha raccontato di essere sempre stato affascinato dal processo creativo degli artisti e Giacometti è stato uno degli artisti più colti del suo tempo, dissoluto e spiritoso, totalmente dedito al suo lavoro.

Poco dopo aver terminato il ritratto del suo amico Lord, Giacometti muore. Non è un caso che negli ultimi anni, nell'ambiente della storia dell'arte, Giacometti sia tornato molto in voga e con questo film anche Stanley Tucci gli rende onore.

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