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L'ondata digitale, meglio, la rivoluzione che ha ruotato (continua a farlo) sul processo tecnologico in continuo cambiamento, ha imposto anche al mondo della musica brusche virate rispetto al proprio percorso chiudendo porte spalancate fino dagli albori del genere rock e aprendo nuovi sentieri da intraprendere per unire business e musica in una sinergia "2.0". Ad una lettura superficiale della lettera di Neil Young verrebbe da dire che il cantautore canadese, grandissimo protagonista dei 70's, oggi senta la nostalgia per gli ingranaggi analogici del mainstream e probabilmente questa ritrosia sia figlia del salto generazionale. In realtà la lettura del musicista sembra essere più profonda e lungimirante.

Neil Young vs Google

"Sono curioso di capire se mai ci sarà una nidiata di nuovi musicisti e come sopravviveranno in queste condizioni" suona più o meno così la dichiarazione del cantante canadese, una riflessione che inizia dall'ascolto di uno dei suoi dischi meno fortunati, Broken Arrow, uscito nel 1996 insieme ai suoi Crazy Horse. La nota scritta si chiude con la sottolineatura degli archivi della sua musica messi on line ed accessibili in streaming direttamente dal suo sito internet. Il "sistema digitale" - secondo Neil Young - va a spremere i nuovi artisti che non sanno come sbarcare il lunario e le difficoltà del suo disco, che rispetto ai precedenti era più profondo e meno orecchiabile, è stato molto penalizzato da un mondo che stava già andando verso questa nuova direzione [VIDEO].

E questo trend sembrerebbe ripetersi.

Si tratta dunque di una riflessione di chi ha vissuto l'era in cui la rock star poteva immaginare un concept album, mentre ora l'industria musicale impone all'artista di produrre la hit che possa fare breccia sul mercato. Un punto di vista legittimo per chi ama la musica e contemporaneamente vive questa fase di transizione tra analogico e digitale con un misto di curiosità e preoccupazione.

Intanto esce un nuovo disco...

Neil Young è pronto ad uscire, il 24 di Aprile, con il nuovo disco di cui, come rivela il sito rockol.it, sono già rese note la tracklist e l'artwork oltre al titolo: “Roxy - Tonight's Night Live". Le dieci tracce del disco risalgono a registrazioni live del settembre 1973, concerti che si tennero al Roxy di West Hollywood. Quei concerti non erano con i Crazy Horse, nemmeno con i Pearl Jam ne con con il supergruppo formato con Crosby, Stills and Nash, ma con un progetto musicale collaterale [VIDEO] denominato Santa Monica Flyers.

Tracklist:

  • "Tonight's The Night"
  • "Mellow My Mind"
  • "World On A String"
  • "Speakin' Out"
  • "Albuquerque"
  • "New Mama"
  • "Roll Another Number (For The Road)"
  • "Tired Eyes"
  • "Tonight's The Night"
  • "Walk On"