Marracash e Fabri Fibra si sono concessi ai microfoni di Esse Magazine per rispondere alle domande di Antonio Dikele Di Stefano. Durante la prima parte della conversazione – la seconda verrà diffusa sul canale YouTube del noto network nei prossimi giorni – i due pesi massimi del Rap italiano hanno toccato un'infinità di argomenti: dai loro primi approcci all'hip hop alla situazione attuale della discografia rap, passando per cinema, Instagram, adolescenza e il rapporto, tutt'ora conflittuale, tra le radio e il rap italiano.

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Marracash ha avuto anche modo di raccontare come, circa vent'anni fa, conobbe Gué Pequeno, quando entrambi non erano neanche maggiorenni, ma il Guercio godeva già di una piccola popolarità locale come rapper, mentre Marracash, pur essendo un anno più grande, non aveva ancora registrato il suo primo brano.

Un'amicizia nata nel segno del rap

Ciò che colpisce dell'amicizia tra Marra & Gué - che in carriera hanno collaborato tantissime volte, arrivando addirittura a realizzare un joint album nel 2016: il fortunatissimo 'Santeria' - é che sia nata in tutto e per tutto nel segno del rap.

Marracash infatti si avvicinò per la prima volta a Gué Pequeno durante un pomeriggio milanese della seconda metà degli anni '90, mentre si trovava al Muretto, storica location del capoluogo lombardo strettamente legata la mondo dell'hip hop. L'autore di 'Bastavano le briciole' fece leggere a quello che negli anni seguenti sarebbe diventato suo amico e collaboratore il suo primo testo rap, ricevendo i complimenti entusiasti di Gué, che da quel giorno inizió a passargli delle cassette contenenti dei beat hop hop.

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"Io andavo al Muretto – ha dichiarato l'artista – e avevo già conosciuto Vincenzo Da Via Anfossi e altre gente delle crew che all'epoca stavano lì. Andavo lì da solo, anche se non conoscevo bene nessuno. [...] Un giorno vidi passare Gué, lo riconobbi subito perché aveva già fatto dei pezzi. Tirai fuori una bella faccia tosta e gli chiesi se potevo leggergli il testo di un mio pezzo, lui, secondo me anche un po' intimorito, mi disse di sì. Appena finito di leggerglielo mi disse che era il testo più bello che aveva mai sentito".

La frecciatina di Fabri Fibra a J Ax

Tanti altri i momenti degni di nota nell'intervista curata da Antonio Dikele Di Stefano. Ad attirare l'attenzione di molti in queste prime ore dalla diffusione della chiacchierata sembra però essere una piccola frecciatina lanciata da Fabri Fibra a J Ax, nonostante il rapper di Senigallia abbia raccontato di essere stato un grandissimo fan della storica voce degli Articolo 31.

Al minuto 31 dell'intervista Fibra ha raccontato la gioia provata anni fa quando per la prima volta sentì passare a Radio Deejay il suo brano 'Applausi per Fibra'.

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In quell'occasione Albertino – speaker e volto simbolo di Radio Deejay – azzardò una similitudine tra l'autore del pezzo e J Ax, che Fabri accolse con entusiasmo, in quanto all'epoca grande fan del rapper degli Articolo.

Nel raccontarla però l'artista marchigiano ha voluto sottolineare con enfasi il fatto che la sua condizione di fan di J Ax sia relativa soltanto al passato, ripetendo e rimarcando con determinazione la parola 'Ero', pronunciata nella frase 'Io ero fan di J Ax', suscitando comprensibilmente una fragorosa risata nell'intervistatore.

Nulla di nuovo, come sa bene chi segue le cronache del rap italiano: il rapporto tra i due non è sicuramente idilliaco, ormai da tempo. Negli ultimi anni infatti il rapper si era già espresso in maniera abbastanza critica relativamente alle recenti produzioni musicali dell'ormai ex socio di Fedez, definendole 'innocue'.